Abruzzo

un anno di cultura, comunità e rinascita civile.


L’Università delle Tre età di Chieti presenta la nuova offerta formativa 2026–2027: un anno di cultura, comunità e rinascita civile.

L’appuntamento è martedì 22 settembre alle 16 all’istituto tecnico Galiani.

Sfogliando il programma emerge una precisa visione culturale: la formazione come incontro, la cultura come esperienza condivisa, la conoscenza come pratica comunitaria. Questa triade, riportata nel documento di programmazione del nuovo anno accademico, è la chiave interpretativa dell’intero progetto. Un’università della terza età che parla a tutte le età La proposta non si limita a offrire corsi: costruisce un ecosistema culturale. Letteratura, lingue, storia, filosofia, arte, psicologia, astronomia, botanica: ogni area è affidata a docenti qualificati, spesso con una lunga esperienza accademica e divulgativa. 

La qualità dei profili è evidente, come nel corso di Letteratura Italiana dedicato a Leopardi, dove si legge: «Viaggio attraverso la galassia leopardiana» oppure nel corso di Letteratura Classica, che affronta il tema eterno del rapporto tra destino e libertà: «Ogni civiltà classica si è misurata con una domanda che non ha mai smesso di riguardarci: quanto della nostra vita ci appartiene e quanto ci è imposto?» UNITRE non propone semplici lezioni, ma percorsi tematici, capaci di mettere in dialogo passato e presente, radici e futuro. La forza dei laboratori: imparare facendo Accanto ai corsi teorici, l’offerta laboratoriali è sorprendentemente ampia: pittura, fotografia, scrittura creativa, lettura espressiva, recitazione cinematografica, animazione teatrale, canto corale, digitale, danze popolari, burraco, bridge. Qui emerge la dimensione più autentica dell’Unitre: la cultura come pratica viva, come gesto, come corpo. Il laboratorio di lettura espressiva invita a: «Dare alla parola scritta la voce che merita», quello di scrittura creativa propone: «Dal corpo fermo alla mente in movimento» e il corso di recitazione cinematografica ricorda che: «Nel cinema bisogna padroneggiare l’arte della comunicazione intima… con una sola persona.» Sono laboratori che non insegnano solo tecniche, ma forme di presenza, modi di stare nel mondo, di raccontarsi, di ascoltare. Seminari e corsi speciali: leggere il presente con gli strumenti della storia Particolarmente rilevanti i seminari storico letterari, che affrontano temi di grande attualità: il conflitto arabo israeliano, il mondo arabo contemporaneo, la crisi antropologica del modello europeo. 

Quest’ultimo ciclo, che si apre con la frase provocatoria: «Uomo bianco sei morto a Stalingrado!» propone una riflessione radicale sulla trasformazione dell’identità europea. È un esempio di come UNITRE sappia coniugare divulgazione e profondità, offrendo ai partecipanti strumenti critici per interpretare il mondo contemporaneo. Eventi, cineforum, viaggi: la cultura come comunità L’offerta si completa con un ricco calendario di eventi: conferenze, presentazioni di libri, incontri con esperti, viaggi culturali, progetti territoriali, Erasmus Plus. Il cineforum, dedicato all’Italia tra anni ’60 e ’70, è un vero percorso di storia civile attraverso il cinema: da Il posto di Olmi a I cento passi di Giordana, fino a Il caso Moro. 

Non un semplice contenitore di corsi, ma un progetto culturale che mira a rafforzare la comunità locale, promuovere la crescita personale, contrastare l’isolamento sociale, offrire strumenti critici per leggere il presente, valorizzare la memoria e le competenze di ogni partecipante. È un luogo dove la cultura non è un lusso, ma una forma di cura: cura di sé, degli altri, della città. 

La sede UniTre Chieti è in centro, via Filandro Vicentini 12. Per informazioni telefonare a 0871 273216 – 3773564363


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »