Abruzzo

Lanciano e Offida rinnovano il legame nel segno del miracolo della Ricciarella


Una delegazione di Offida in pellegrinaggio a Lanciano è stata ricevuta dall’amministrazione comunale. I sindaci delle due città hanno rinnovato il legame che le lega basato sul Miracolo eucaristico della Ricciarella, avvenuto nel 1273 a Lanciano, ma le cui reliquie sono custodite per la maggior parte nella città marchigiana.

“L’Amministrazione tutta, anche a nome della comunità lancianese, a ricordo dello storico legame tra Lanciano e Offida, nel segno della secolare devozione connessa al Miracolo della Ricciarella, rinnova il proprio profondo legame di fede, storia, cultura e tradizione. Un vincolo che, attraverso i secoli, continua a unire le due comunità all’insegna della memoria e della comune devozione.” Così recita la targa consegnata sabato mattina, 19 settembre, nel salone d’onore “Benito Lanci”, dal sindaco di Lanciano, Filippo Paolini, al sindaco di Offida Luigi Massa. Insieme alla targa il primo cittadino ha donato alcuni libri su Lanciano e una campanella, simbolo di pace e amicizia tra le due comunità. A sua volta, Massa ha offerto due bottiglie di vino, delle pubblicazioni e i famosi “funghetti di Offida”, dolci tradizionali a forma di piccoli funghi contenenti anice.

La delegazione marchigiana, in pellegrinaggio a Lanciano è stata invitata dal coro polifonico “Giubbe Rosse” della parrocchia di San Pietro, il cui presidente è Vitaliano Di Virgilio. Una visita quasi a sorpresa, sfuggita in parte al rigido protocollo istituzionale e forse per questo ancora più partecipata e sentita da entrambe le parti. Presenti anche il vicesindaco e assessore alla cultura Danilo Ranieri e l’assessore all’urbanistica Graziella Di Campli; per il Comune di Offida, l’sssessore alla sostenibilità sociale Isabella Bosano, oltre al parroco don Giuseppe Bianchini, che ha gestito l’organizzazione del pellegrinaggio. 

In un clima gioioso di cordialità e di amicizia, i sindaci hanno rinnovato lo storico legame religioso e culturale che unisce le due città, basato sul miracolo avvenuto nel 1273 nella città frentana. Secondo la tradizione cattolica, una donna di nome Ricciarella, su invito di una fattucchiera cui si era rivolta, gettò un’ostia consacrata sul fuoco, ma la particola si sarebbe trasformata in carne, da cui sarebbe sgorgato sangue abbondante.

«Ci auguriamo che il rapporto di vicinanza tra le nostre comunità si possa sempre più rafforzare», ha sottolineato Paolini, «questi legami sono una ricchezza preziosa». Alle parole del Sindaco di Lanciano ha fatto eco il primo cittadino di Offida: «Da oggi il filo che ci unisce a Lanciano è ancora più forte. Incontri come quello di oggi hanno un significato profondo, sono ponti tesi a unire le nostre città in un vincolo di amicizia e di armonia».


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