Ucciso a pugni in testa davanti al figlio: chiuse le indagini sui tre minorenni responsabili dell’aggressione

Genova. La Procura per i minorenni di Genova ha chiuso le indagini sulla tragica aggressione avvenuta la notte tra l’11 e il 12 aprile in piazza Palma a Massa, costata la vita a Giacomo Bongiorni, ucciso sotto gli occhi del figlio di undici anni. Come riportato dall’Ansa, la magistratura minorile ha formalizzato le accuse nei confronti dei tre giovani coinvolti nell’episodio.
Per il minorenne ex pugile scatta l’accusa di omicidio volontario. Gli altri due ragazzi risponderanno di rissa aggravata dalla presenza di minori e di lesioni personali ai danni di Gabriele Tognocchi, cognato della vittima rimasto gravemente ferito nel corso del pestaggio. Per gli imputati maggiorenni cade la contestazione dell’aggravante dei futili motivi in vista dell’udienza preliminare fissata per il 24 settembre davanti al Gup del Tribunale di Massa.
Secondo la ricostruzione dell’episodio, effettuata dai Carabinieri attraverso l’analisi dei filmati di videosorveglianza della zona e la raccolta di varie testimonianze, all’origine dell’aggressione ci sarebbe stato un diverbio: Bongiorni e il cognato stavano passeggiando con i propri familiari quando avrebbero rivolto un rimprovero al gruppo di giovani. Da lì gli insulti sfociati poco dopo in una vera e propria collutazione, terminata con il pestaggio fatale: i colpi sferrati sulla testa hanno provocato Bongiorni un’emorragia cranica massiva che ne ha causato il decesso sul colpo. Inutili furono i soccorsi. E tutto davanti agli occhi del figlio.




