Sportelli gratuiti di ascolto psicologico per i giovani, attivi anche a Padova, Rubano, Montegrotto e Ponte San Nicolò il 17 luglio 2026

Nota – Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi
Riceviamo e pubblichiamo:
“Sono aperti gli sportelli del progetto “Servizio Giovani”, finanziato dalla Regione del Veneto e coordinato dall’Ordine degli Psicologi del Veneto, che offre a ragazze e ragazzi dai 14 ai 30 anni percorsi gratuiti di ascolto e consulenza psicologica.
Le attività nei territori
Nei territori coinvolti – Padova, Vicenza, Verona e l’area bellunese – sono operative le équipe di psicologhe e psicologi che accolgono i giovani negli sportelli. Il servizio si svolge attraverso incontri in presenza e consulenze online, così da raggiungere anche chi vive nei piccoli centri, nelle zone montane o nei territori in cui gli spostamenti e l’accesso ai servizi possono risultare più difficili.
Dopo la procedura pubblica di selezione, sono stati individuati i tre enti del Terzo Settore incaricati di attuare il progetto nelle diverse aree del Veneto: Dolomiti Hub, La Bottega dei Ragazzi e Spazio Aperto. Con l’attivazione degli sportelli, “Servizio Giovani” è passato dalla fase di programmazione a una presenza capillare nei territori, mettendo a disposizione un primo spazio di ascolto, orientamento e supporto vicino ai luoghi di vita dei giovani.
Grazie alla collaborazione con gli enti locali, saranno 5 gli spazi giovanili coinvolti sul territorio della provincia di Padova (Padova, Rubano, Montegrotto Terme e Ponte San Nicolò) e 4 su quello della provincia di Vicenza, dove opera la Cooperativa Margherita.
Un progetto regionale
Il progetto nasce dalla legge regionale 33 del 27 dicembre 2024, che ha previsto attività di ascolto, supporto e consulenza psicologica rivolte alle giovani generazioni nei luoghi prossimali di aggregazione. Elaborato dall’Ordine degli Psicologi del Veneto e approvato dalla Regione nel giugno 2025, ha ricevuto un finanziamento complessivo di 100mila euro e avrà una durata di un anno.
«Il Servizio Giovani, finanziato dalla Regione del Veneto e realizzato da tre enti del Terzo Settore con il coordinamento organizzativo dell’Ordine – spiega Luca Pezzullo, presidente dell’Ordine degli Psicologi del Veneto – rappresenta uno strumento concreto per tutelare il diritto alla salute psicologica degli adolescenti e dei giovani adulti. La scelta di non concentrare il servizio soltanto nei principali centri urbani, ma di renderlo presente anche nelle aree rurali e montane, dove l’accesso alle opportunità di cura è spesso più difficile, risponde a un principio preciso: il benessere psicologico dei giovani deve essere accessibile a tutti, gratuito e vicino ai loro luoghi di vita. Prendersi cura di sé è fondamentale e chiedere aiuto non è mai un segno di debolezza, ma un atto di consapevolezza. Da oggi molti ragazzi in Veneto possono trovare più facilmente ascolto, sostegno e una risposta competente vicino a sé».
Tre macroaree di intervento
L’Ordine ha pubblicato un avviso rivolto agli enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS, articolando l’intervento in tre macroaree – metropolitana, rurale/interna e montana/costiera – per garantire una presenza del servizio anche nei territori periferici e caratterizzati da una minore disponibilità di opportunità di supporto psicologico.
Percorsi brevi e gratuiti
Gli sportelli attivi offrono percorsi brevi e gratuiti, articolati in un primo colloquio di valutazione e fino a tre successivi incontri di consulenza psicologica, condotti da professioniste e professionisti iscritti all’Albo. Quando necessario, il servizio può inoltre facilitare il collegamento con i servizi sanitari e specialistici del territorio.
L’obiettivo è raggiungere almeno 400 adolescenti e giovani adulti, intercettando precocemente situazioni di ansia, isolamento sociale, difficoltà relazionali, ritiro e fragilità emotiva. A confermare l’urgenza dell’intervento sono anche i dati dell’Istituto Superiore di Sanità: il 41% degli under 20 riferisce un peggioramento della salute mentale dopo la pandemia. Sono in aumento i sintomi ansioso-depressivi, i disturbi del comportamento alimentare, il ritiro sociale, le difficoltà relazionali e gli episodi auto- ed etero-aggressivi, delineando un quadro di crescente necessità nella fascia tra i 14 e i 30 anni.
Una psicologia più vicina ai giovani
Il progetto si fonda su un modello di psicologia di prossimità, pensato per ridurre le barriere che ancora possono ostacolare la richiesta di aiuto: il timore del giudizio, lo stigma, i costi delle prestazioni private e la difficoltà di raggiungere i servizi, soprattutto nelle aree rurali, montane o periferiche.
L’Ordine degli Psicologi del Veneto mantiene il coordinamento, la supervisione scientifica e il monitoraggio delle attività. I tre enti selezionati curano l’organizzazione degli sportelli, la composizione delle équipe e il raccordo con le reti locali, coinvolgendo, in base alle caratteristiche di ogni territorio, Comuni, scuole, servizi sanitari, realtà educative e associazioni.
Informazioni e modalità di accesso
Le sedi, gli orari, i contatti e le modalità di accesso ai singoli sportelli sono disponibili attraverso i canali dell’Ordine degli Psicologi del Veneto (www.ordinepsicologiveneto.it/servizio-giovani-gratuito/) e della Cooperativa La Bottega dei Ragazzi (www.bottegadeiragazzi.it/servizio/servizio-giovani/)”
Foto articolo da post Facebook
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