Cultura

TRACK: Kint – New Waves

Credits photo: Marcello Donadelli

“New Waves” segna il ritorno dei Kint.

È un brano che racconta l’emotività che spinge a lasciare la propria terra, sospesi tra un destino scritto e la possibilità di riscriverlo. Ogni increspatura può diventare onda, ogni onda può spingerti o inghiottirti. Migrare è un atto di fede o un rischio che si sceglie comunque di correre.

Il singolo anticipa il nuovo album della band, “Losses”, in uscita il 19 giugno per Transition Totem. Un amalgama personale e viscerale di goth blues, noise rock e shoegaze; atmosfere cupe che si intrecciano a chitarre sature e riverberi profondi, creando un paesaggio sonoro che alterna densità e rarefazione.

“New Waves” picchia solida come un martello, ci entra nella testa senza scampo, con questa ritmica implacabile, ma anche con questa parte centrale quasi più chieta, ma in realtà solo in agguaato, che serve a consolidare ancora di più quello che abbiamo sentito e sopratutto ci prepara all’onda sonora dell’ultima parte del brano, che cresce con la sua prepotenza noise. Una canzone emotivamente pazzesca, che arriva nel profondo e non se ne va più.

C’è tensione, c’è intensità, c’è la consapevolezza che non solo il rumore lascia il segno, ma anche il silenzio. Una grande canzone.

I Kint nascono nel 2017 dalle macerie sonore di Death of Anna Karina, portandosi dietro l’urgenza, il peso e la consapevolezza di un percorso che ha segnato profondamente la scena noise punk italiana e non solo. Raffaele Marchetti (chitarra e voce), Adriano Pratissoli (batteria) e Andrea Ghiacci (basso) trasformano quell’eredità in qualcosa di più stratificato e oscuro.

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