Dalle trincee a pozzi e trivelle Trentech fa shopping in Emilia per conquistare la geotermia

Si può scavare in profondità, nel terreno. E da Vercelli ritrovarsi a Piacenza. Ecco cosa è successo tra la vercellese Trentech e la Lp Drilling, azienda che invece ha radici emiliane.
Tutto merito della geotermia, una delle tendenze che sta garantendo maggiori margini di manovra e di crescita nel settore (soprattutto in chiave green e di energia alternativa) e che ha spinto l’azienda piemontese a fare acquisti oltre i confini regionali. Se infatti Trentech è specializzata in perforazioni orizzontali controllate (le cosiddette “no dig”, utilizzate soprattutto per collocare tubazioni come quelle del metano e così via), da Cortemaggiore, provincia di Piacenza, arriva il bagaglio di oltre un secolo di esperienza nelle cosiddette perforazioni Oil&GaS e idriche.
Non un caso, ovviamente: quell’area del Piacentino è una storica culla dell’industria energetica italiana, dove a partire dal 1922 furono avviate le prime perforazioni manuali di pozzi per acqua. Ecco perché l’azienda ha costruito un percorso imprenditoriale radicato nel territorio. Geotermia, pozzi petroliferi e idrici sono le attività che le hanno permesso di collaborare con operatori come Eni, Gas Plus, Snam, Enel Green Power ed Edison.
Un’occasione che, dalla terra storicamente vocata a risaie, non si sono lasciati sfuggire. «L’acquisizione di LP Drilling – spiega Marco Galimberti, che di Trentech è amministratore delegato – ci permette di rafforzare la nostra forte presenza nel settore delle trivellazioni con l’obiettivo di supportare la crescita delle infrastrutture energetiche del nostro Paese, creando valore e opportunità professionali per le comunità locali e per consolidare la posizione tra le aziende leader nel settore delle perforazioni». Insomma, un matrimonio che rappresenta anche un passo in una nuova direzione, quasi un’evoluzione. «La trasformazione in corso rappresenta una svolta strategica per l’azienda e per il Gruppo – conferma l’ad –: ne rafforza solidità e versatilità e ci rende capaci di gestire progetti complessi e di guidare l’innovazione nel settore».
Con il passaggio di proprietà, LP Drilling cambia anche nome e diventa “Vertitech”, e porta con sé una dote di circa 8 milioni di euro di fatturato e un organico di 36 dipendenti. Da parte sua, anche Trentech ha raggiunto nel 2024 oltre 8 milioni di euro di fatturato (+30% rispetto al 2023) e dà lavoro a 71 dipendenti. Il 2025 si è chiuso con ricavi pari a 10 milioni di euro. E ora punta a nuovi orizzonti. «I trend di sviluppo delle reti civili e della transizione energetica – dice ancora Galimberti – creano un terreno fertile per la crescita di Trentech e Vertitech, che potranno cogliere con lungimiranza le nuove commesse pubbliche e private».
La geotermia, infatti, rappresenta una delle priorità europee e nazionali sulla transizione energetica. E di recente il progetto Fri-El Green house ha visto proprio in Emilia Romagna un’assegnazione di 31 milioni di euro nell’ambito dei programmi europei per l’innovazione energetica.
Il nuovo legame con il Vercellese, peraltro, non distoglierà Vertitech dal suo riferimento con il territorio di Piacenza e dintorni. Ma non solo: si punta a espandere ulteriormente l’orizzonte. Per esempio guardando all’area adriatica, dove il gruppo ha già avviato discorsi con l’Università di Bologna per valutare uno studio congiunto su zone segnate da una lunga storia di trivellazioni e da un patrimonio informativo già disponibile.
Source link




