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Tg1 e Tg2 chiamano i coloni “escursionisti”: scoppia la polemica

“Un gruppo di palestinesi ha attaccato alcuni israeliani che stavano facendo un’escursione“. È con questa formula che i servizi del Tg1 e del Tg2, tra il 24 e il 25 di luglio, hanno descritto quanto avvenuto venerdì nel villaggio palestinese di Tell, a ridosso della colonia di Havat Gilad. L’ennesima provocazione dei coloni israeliani in Cisgiordania – poi degenerata in violenze e massacri – si è trasformata nei telegiornali del servizio pubblico della Rai in un agguato palestinese contro dei civili a passeggio. E sui social scoppia la polemica: decine e decine i post di utenti – su X e Instagram – che si lamentano per la lettura data dal giornalista Rai, Giovan Battista Brunori, autore dei servizi video in questione e di alcuni collegamenti in diretta, dove ha ribadito la versione degli escursionisti.

“La propaganda non è sempre qualcosa di lontano. A volte entra direttamente nel salotto di casa, all’ora di cena, dal telegiornale del servizio pubblico”, scrive su X l’account Global Sumud Italia. “Il Tg1 – prosegue – ha raccontato l’attacco avvenuto in Cisgiordania parlando di ‘escursionisti israeliani’, la definizione utilizzata nelle prime comunicazioni dell’Idf“. “Chi non si porta dietro l’M-16 durante le escursioni in montagna?”, si legge in un altro tweet. E ancora, decine di post: “Il servizio pubblico ridotto a magafono della propaganda, #teleMeloni”; “Si può arrivare a sti livelli?”; “Dov’è finita la deontologia giornalistica?”. Duro anche il commento dell’autore Pablo Trincia, che pubblica sui social lo screenshot di una mail inviata direttamente all’autore del servizio, Brunori: “Come ti permetti, vergogna”.

I fatti risalgono alla mattinata di venerdì, un gruppo di abitanti degli insediamenti illegali si è presentato, spalleggiato dalle Forze di Difesa israeliane, nel villaggio palestinese di Tell, vicino alla colonia di Havat Gilad, dando inizio a uno scontro. A chiarire la dinamica dell’accaduto sono alcuni video pubblicati online dai presenti. Il gruppo di coloni si è presentato alle porte del villaggio palestinese. Le autorità israeliane li hanno definito dei “visitatori“, ma in realtà erano coloni con minori al seguito in un’area alla quale non posso accedere senza un preventivo coordinamento con le forze di sicurezza locali e israeliane. A quel punto ne è nata una accesa discussione con le persone che abitano nel villaggio, con il responsabile della sicurezza della colonia che, impugnato un fucile d’assalto, ha iniziato a puntarlo contro i palestinesi, minacciandoli. È a quel punto che uno di loro si è impadronito dell’arma e ha sparato, uccidendo l’uomo e cadendo a sua volta sotto i colpi dei mitra dell’Idf. Il caos generato ha dato inizio a una sparatoria.

In serata è arrivata anche la presa di posizione di alcuni membri del Cda Rai. “Ovvie le proteste di chi chiede sia chiamata col suo nome – e non derubricata a passeggiata turistica – l’occupazione messa in atto dai coloni col supporto del governo Netanyahu. Compete al servizio pubblico evitare di farsi portavoce – anche involontariamente – di posizioni propagandistiche che hanno il solo effetto di esacerbare la discussione su un tema tanto caldo” hanno scritto in una nota i consiglieri d’amministrazione Rai Alessandro di Majo, Davide Di Pietro e Roberto Natale.


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