Società

Terremoto Centro Italia 2016, Frassinetti annuncia docenti e personale già pronti per le scuole del cratere

Un’inversione di rotta storica per i territori feriti dal sisma del 2016. Mentre il countdown per la campanella è già scattato, per i comuni e gli istituti scolastici della dorsale appenninica colpiti dal terremoto arriva una notizia che fino a pochi mesi fa sembrava irraggiungibile: organici completi e assegnati prima dell’avvio ufficiale delle lezioni.

A dare l’annuncio è il Sottosegretario all’Istruzione e al Merito, Paola Frassinetti, che rivendica il lavoro sinergico tra il Ministero e il Commissario straordinario per la Ricostruzione.

“Per la prima volta le scuole e i comuni colpiti dal sisma, molti dei quali situati nella dorsale appenninica, saranno messi in condizione di affrontare l’avvio del nuovo anno scolastico con gli organici formati. Il risultato è stato raggiunto grazie ad una proficua collaborazione tra il Ministero dell’istruzione e del merito e il Commissario straordinario per la ricostruzione post-terremoto del 2016, Guido Castelli. Avere gli organici disponibili prima dell’inizio dell’anno scolastico consente ai docenti di effettuare il lavoro fondamentale di programmazione” ha dichiarato Frassinetti.

La notizia assume un peso specifico enorme se si considera il calvario burocratico che, anno dopo anno, ha caratterizzato la ripartenza nelle quattro regioni coinvolte (Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria). Sino ad oggi, infatti, era prassi consolidata che le supplenze e le assegnazioni dei ruoli arrivassero a giochi quasi fatti, costringendo dirigenti scolastici e sindaci a rincorrere il personale tra aule prefabbricate e uffici comunali sotto organico. Con questo provvedimento, invece, l’obiettivo è ribaltare la prospettiva: garantire certezze sul fronte delle risorse umane per permettere ai presidi di pianificare l’offerta formativa sin dai primi giorni di settembre.

Il riferimento al lavoro del Commissario Castelli non è casuale. Negli ultimi mesi, l’ex senatore ha più volte sottolineato la necessità di sbloccare non solo i cantieri fisici, ma anche quelli “immateriali”, legati alla macchina amministrativa. La sinergia con il Ministero di viale Trastevere ha permesso di superare i consueti intoppi legati al turn over del personale e alla mobilità straordinaria, spesso penalizzata dalle difficoltà logistiche delle zone montane.

Il provvedimento, tuttavia, non placa del tutto le ansie dei territori. Resta aperto il capitolo strutture: molte scuole, infatti, operano ancora in moduli temporanei o in edifici storici in via di consolidamento. Ma per l’esecutivo, la partita degli organici rappresenta un tassello fondamentale per restituire dignità a un’area che la storia recente ha messo in ginocchio.


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