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Il “nuovo” Maradona convince Figc e Uefa: Euro2032 più vicino


Lo sprint scatta ufficialmente stamattina. Partirà la Pec con il progetto del nuovo stadio Maradona. I destinatari saranno Figc e Uefa. L’obiettivo è tagliare il traguardo a ottobre e diventare una delle 5 città ospitanti dell’Italia di Euro 2032, organizzato assieme alla Turchia.

Le interlocuzioni con il Governo del calcio italiano e quello europeo sono state frequenti in questi mesi proprio per accontentare tutti i desiderata in merito alla riqualificazione dell’impianto di Fuorigrotta. Il sindaco Gaetano Manfredi ha parlato negli ultimi giorni con Giovanni Malagò, numero uno della Figc, e con i vertici dell’Uefa proprio per rassicurare sugli sforzi di Napoli in merito al nuovo stadio della città.

I paletti richiesti sono stati tutti rispettati: è previsto un investimento importante sul fotovoltaico nell’ambito della creazione di strumenti utili al rispetto dell’ambiente, ci saranno più posti per i disabili, skybox per gli sponsor e la passeggiata azzurra per ricordare – attraverso i campioni – la storia del Napoli. Un primo riferimento c’è già all’esterno del Maradona, all’altezza dell’ingresso dei Distinti, con la top 11 realizzata da Jorit.

La Giunta Comunale, su proposta di Manfredi e Cosenza, ha approvato il progetto di riqualificazione che si compone di circa 500 elaborati e che ha avuto il via libera della Conferenza dei Servizi. La presentazione alla città è prevista martedì 4 agosto (ma non è da escludere qualche anticipazione stasera, con un video, nel corso della festa dei tifosi per i 100 anni) nella sala Giunta di Palazzo San Giacomo. La scelta del Comune è voluta: la gente potrà conoscere il nuovo Maradona dopo la festa dei 100 anni del club azzurro che avrà il suo culmine domani con la celebrazione di Piazza Plebiscito, un esempio di sinergia tra Comune, Regione e Napoli. Per lo stadio non c’è stata: il club di De Laurentiis ha abbandonato la possibilità di convergere i suoi sforzi sul Maradona e si profila all’orizzonte un colpo di scena. Il Napoli è pronto a presentare il suo progetto per il proprio stadio di proprietà. La società azzurra ha individuato un’area di 38 ettari dell’ex Raffineria Q8 – dove è in atto una bonifica che terminerà tra la fine del 2027 e l’inizio del 2028 – a San Giovanni a Teduccio. È stato l’ad Andrea Chiavelli a rivelare, nel corso della presentazione di Massimiliano Allegri al teatro San Carlo, la lettera d’intenti stipulata con Q8 Italia e l’esistenza del progetto: il Napoli adatterà quello pensato per il Caramanico, la zona del mercato di Poggioreale, a San Giovanni a Teduccio per un impianto moderno da 70mila posti. Non è da escludere l’annuncio domani a Piazza Plebiscito. Comune e Regione invece hanno destinato 200 milioni sul Maradona che è un bene pubblico: 150 arriveranno da Santa Lucia, i restanti 50 da Palazzo San Giacomo. I lavori inizieranno la prossima estate. La novità riguarda la capienza: sarà di 60 mila posti, 5 mila in più rispetto a quella attuale. Ci sarà il ripristino del terzo anello e sarà eliminata la pista d’atletica in modo da avvicinare gli spalti al terreno di gioco: il progetto prevede una organizzazione delle lavorazioni tale da non interrompere l’attività degli azzurri.

Napoli riuscirà a ospitare gli Europei? La risposta definitiva si saprà soltanto ad ottobre, ma c’è grande ottimismo sulla possibilità di entrare nel lotto delle cinque città ospitanti. Negli ultimi giorni i contatti tra il sindaco Gaetano Manfredi, il presidente della Figc, Giovanni Malagò, il direttore esecutivo Uefa di Euro 2032 per l’Italia, Michele Uva, e il ministro dello Sport, Andrea Abodi, sono stati proficui e c’è convergenza sull’ipotesi Maradona. Ma c’è ovviamente attesa anche per la proposta del Napoli. Due strade diverse per lo stesso obiettivo, uno stadio finalmente moderno.


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