Economia

Sulla qualifica di gatekeeper vittoria dimezzata per Meta

Per Meta una vittoria a metà. Oppure una sconfitta parziale. La Corte di giustizia europea ha infatti confermato da una parte la decisione della Commissione che individua Meta come gatekeeper, con un denso precipitato di conseguenze in termini di trasparenza dei dati e di apertura al mercato digitale, per quanto riguarda il servizio Messenger, ma ha negato la legittimità di questa qualifica per Marketplace.

I fatti

Nel settembre 2023 la Commissione aveva ritenuto che diversi servizi forniti da Meta dovevano essere considerati come servizi di piattaforma di base distinti, in particolare Facebook come social network online, Messenger come servizio di comunicazione interpersonale e Marketplace come servizio di intermediazione online. Per la Commissione, infatti, Metà raggiungeva le soglie quantitative previste dal Digital markets act, assumendo di conseguenza la qualifica di gatekeeper e i servizi considerati dovevano essere ritenuti punti di accesso importanti per consentire alle imprese utilizzatrici di raggiungere i propri utenti finali.

Sì alla qualifica su Messenger

Meta aveva contestato in particolare l’individuazione di Marketplace e Messenger come punti di accesso. Per quanto riguarda Messenger, la Corte conferma che costituisce un servizio di comunicazione interpersonale indipendente dal numero di utenti, distinto dal social network Facebook. Per i giudici europei, Messenger è offerto attraverso applicazioni autonome e può essere utilizzato indipendentemente dal social network e Meta promuove strumenti specifici per il servizio che consentono alle imprese di interagire con gli utenti. Quanto al numero degli utenti, per la sentenza la Commissione ha agito correttamente non prendendo in esame solo quelli non utenti Facebook.

L’errore su Marketplace

La Commissione ha invece sbagliato, nella sua valutazione della qualificazione di Marketplace come servizio di piattaforma di base di tipo servizio di intermediazione online, facendo riferimento solo ai dati relativi agli ultimi tre anni precedenti la designazione e senza tener conto delle modifiche apportate alla fine del luglio 2023 e senza spiegare la loro incidenza sulla conclusione per cui Marketplace consentiva agli utenti commerciali di offrire beni o servizi ai consumatori, condizione necessaria per la qualificazione di un servizio come servizio di intermediazione online.


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