stroncato da un infarto lungo lo stradello

SIROLO Torna dal mare, stroncato da un infarto lungo lo stradello di San Michele. La vittima è un turista di 78 anni di Vicenza.
La vacanza
L’uomo, ieri mattina, era andato in spiaggia a Sani Michele con i suoi familiari. Non è un turista occasionale, ma un profondo conoscitore della zona. Ha una casa di proprietà a Sirolo e ogni anno trascorre le vacanze nella residenza di famiglia nel cuore della perla del Conero. Approfittando del weekend baciato dal sole, non ha voluto far mancare l’amata tappa in una delle baie più suggestive del Conero. Così ha passato la mattinata di ieri in tutta serenità tra il mare cristallino e la sabbia candida di San Michele. Prima di pranzo l’uomo e i parenti hanno deciso di tornare verso l’abitazione per preparare da mangiare e mettersi a tavola tutti insieme, ma l’anziano ha deciso di percorrere in solitaria uno stradello secondario che da San Michele Sud conduce direttamente al parco della Repubblica. Durante il tragitto, per altro non proprio alla portata di tutti, l’uomo ha accusato un forte malore e si è accasciato al terreno. Poco distante c’erano delle persone che stavano percorrendo lo stesso tracciato e vedendo in diretta la scena hanno immediatamente allertato il numero di emergenza.
I soccorsi
Avvicinatisi all’anziano in preda ad un arresto cardiaco hanno provato a prestargli i primi soccorsi. Qualcuno ha anche lanciato l’allarme tramite l’app Dae Responder: uno strumento salvavita che collega i soccorritori occasionali formati alle centrali operative 118/112. Tramite l’app ha risposto un infermiere professionista che si è recato immediatamente sul punto in cui si stava consumando il dramma. Nel frattempo sono arrivati anche il personale del 118 con l’eliambulanza, la medicalizzata di Osimo, la Croce Gialla di Camerano e la polizia locale. Intanto i familiari, una volta arrivati a casa hanno visto che l’uomo non era ancora rientrato. Così, preoccupati, sono corsi a cercarlo lungo lo stradello. Ma una volta arrivati si sono trovati di fronte la terribile scena: l’uomo giaceva a terra mentre gli operatori sanitari gli stavano praticando le manovre rianimatorie con il defibrillatore. Nonostante le tre scariche rilasciate, per l’uomo non c’è stato nulla da fare. Tra l’altro l’anziano era un soggetto fragile, cardiopatico. Negli anni scorsi aveva subito anche un intervento al cuore a causa di patologie specifiche. Dunque il caldo e l’affaticamento dovuto allo sforzo nel risalire lo stradello non gli hanno lasciato scampo.




