Irma Testa: «Bisogna vincere il doppio dei maschi per acquistare credibilità e nel pugilato lo stiamo facendo»
«Lo sport è stato il mio primo amore, il divertimento più grande, il mio primo lavoro, è stato tutto e ancora oggi è in primis il mio lavoro. Ciò non significa che non mi diverto più ma devo considerarlo un lavoro». Irma Testa è la donna simbolo del pugilato in Italia. Dopo il suo monologo nel panel Un gioco da ragazze, nell’ambito degli Sky Inclusion Days Nci ha raccontato cosa rappresenta per lei, bronzo olimpico, lo sport. «Da quando mi sveglio fino a quando vado a dormire, tutto è un allenamento per me».
E il futuro è sempre e ancora sport?
«Ho ripreso a combattere. Punto alla mia quarta olimpiade. Sarebbe un traguardo storico però, voglio ancora divertirmi, più che raggiungere i risultati voglio divertirmi perché ho capito che se ti diverti poi arrivano anche i risultati».
Federica Brignone lo ha mostrato tornando dall’infortunio ai giochi di Milano Cortina 2026.
«Lei è stata pazzesca, ma soprattutto ci ha insegnato che lo sport è tanto altro. È arrivata lì con gli occhi puntati addosso. Tutti quanti aspettavamo Federica Brignone ma nonostante questo lei ha pensato solo a se stessa, ha pensato a divertirsi e ci ha fatto capire che il divertimento è al primo posto. Io lo sto capendo, non a quei livelli ma ambisco a diventare come lei in qualche modo».
Qui si parla di inclusione.
Nello sport c’è tanta inclusione rispetto ad altri mondi, ad altri ambiti, ma dobbiamo fare ancora grandi passi in avanti, dobbiamo sempre guardare a nazioni che stanno meglio di noi, atleti che fanno meglio di noi, un sistema sportivo diverso. In Italia stiamo facendo dei grandi passi in avanti, io mi sono sentita tante volte esclusa nel mio sport. Mel mio caso è perché faccio pugilato che è considerato uno sport maschile. Per molti, soprattutto gli appassionati più anziani, è dura accettarci. Noi cerchiamo di entrare nei cuori di quelli giovani e ci stiamo riuscendo, ci sta riuscendo il calcio, il rugby al femminile. Lo stiamo facendo perché vinciamo, solo che bisogna vincere il doppio dei maschi per acquistare credibilità. Nel mio sport vinciamo il doppio dei maschi».
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