Brennero, Trento e Bolzano bocciano il sistema a slot per i camion

BOLZANO. Le Camere di commercio di Trento e Bolzano si schierano contro l’ipotesi di introdurre un sistema a slot per regolamentare il traffico pesante lungo l’asse del Brennero. Secondo i due enti, una soluzione di questo tipo sarebbe difficilmente applicabile e comporterebbe pesanti conseguenze economiche e organizzative per le imprese, oltre a limitare il trasporto di persone e merci.
La presa di posizione arriva dopo il parere espresso a metà luglio dall’avvocato generale della Corte di giustizia dell’Unione europea, che ha ritenuto incompatibili con il principio della libera circolazione delle merci i divieti di transito notturno, i blocchi dei sabati invernali e il divieto settoriale introdotti dal Tirolo. Se la Corte confermerà questo orientamento, tali limitazioni potrebbero essere eliminate entro la fine dell’anno.
Andrea De Zordo e Michl Ebner, presidenti delle Camere di commercio di Trento e Bolzano, ritengono che un sistema di prenotazione ridurrebbe drasticamente la flessibilità del trasporto su gomma, aumentando burocrazia e costi. Inoltre, evidenziano come sarebbe impossibile definire criteri realmente equi per l’assegnazione degli slot, con il rischio di penalizzare soprattutto le aziende di dimensioni più ridotte, meno attrezzate a gestire procedure complesse.
Secondo gli enti camerali, il meccanismo favorirebbe invece le imprese più strutturate e potrebbe persino alimentare un mercato parallelo della rivendita degli slot prenotati. A ciò si aggiunge il problema dei ritardi, inevitabili nel trasporto su lunga percorrenza: un camion che perdesse la fascia oraria assegnata dovrebbe attendere quella successiva, con il rischio di creare nuove code e congestionare ulteriormente l’autostrada.
Anche Alberto Olivo e Alfred Aberer, segretari generali delle Camere di commercio di Trento e Bolzano, sottolineano che i ritardi dovuti a incidenti, traffico o altre cause di forza maggiore sono fisiologici nel trasporto merci e non possono trasformarsi in un ulteriore elemento di penalizzazione per gli autotrasportatori.
Infine, le Camere di commercio ricordano che il trasferimento del traffico merci dalla strada alla ferrovia attraverso il Brennero resta oggi limitato dalla carenza di capacità infrastrutturale e da ostacoli tecnici e normativi. Per questo chiedono di migliorare le condizioni del trasporto ferroviario in vista dell’entrata in funzione della Galleria di Base del Brennero, prevista nel 2032.
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