caos traffico e oltre 100 multe
ANCONA Più che l’assedio alla baia dei Porci, questo è l’assedio alla baia dei park. Ennesima giornata di caos traffico, ieri mattina, a Portonovo. Migliaia gli anconetani e i turisti che hanno invaso le spiagge per godersi questo anticipo d’estate, con la voglia di mare che ha però prevalso su qualsiasi forma di senso civico. Come insegna l’adagio, del resto, quando il gatto non c’è, i topi ballano.
Il nodo
E ieri, nonostante fosse ampiamente prevedibile l’assedio al litorale, le maglie dei controlli sul traffico disposti dal Comune sono state lentissime. Niente Zac, la Zona ad accesso controllato: quella partirà domani. Di conseguenza, libero accesso per chiunque alla baia, anche quando i due parcheggi a valle (Lago grande e La Torre) si sono riempiti. Ma le auto continuavano a scendere, creando code interminabili e ingorghi nel fitto dedalo di stradine che innervano il retrospiaggia. Veri e propri caroselli, tre, quattro o addirittura cinque giri nella speranza che – per grazia ricevuta – qualche stallo si liberasse. Ma c’è anche chi ha risolto il problema alla radice, piantandosi ai varchi d’accesso dei due park in attesa che un’auto uscisse e fosse permesso il ricambio.
Il tappo
Pur in mancanza di un filtro a monte, sulla Provinciale del Conero, il personale di Ancona Servizi era infatti presente a valle per presidiare gli accessi alle aree sosta, in particolare a quella del park La Torre, il più piccolo. Peccato che un filtro, se impostato a valle, non è più un filtro, ma un tappo. Un blocco che impone ai veicoli di fare inversione, bloccando il flusso di traffico nelle stradine strette di Portonovo, e comunque consentendo ai bagnanti più imperterriti di continuare a gironzolare nella baia nella vana speranza che si liberi un posto. Ma c’è anche chi ha preferito agire di creatività. Notando una staccionata sfondata nei pressi dell’ex Mutilatini, alcuni automobilisti hanno ben pensato di trasformare un piccolo bosco, un tempo area picnic, in un parcheggio improvvisato. E prima che arrivassero i poliziotti della Locale a controllare, almeno in 5 avevano fatto in tempo ad usufruire di questo servizio fai da te, tutti multati per 150 euro.
Il conto
È andata meglio a chi ha lasciato l’auto sul ciglio della Provinciale del Conero o in altri anfratti vietati della baia, perfino nei campi coltivati: per loro, una multa sotto i 50 euro. Un bel rinforzo di cassa per il Comune, visto che già all’ora di pranzo erano state comminate 70 multe lungo la Provinciale e altre 20 nella discesa verso la baia. Il totale, a giornata conclusa, ha alla fine sfondato quota 100 contravvenzioni. Gli elementi per far temere il caso c’erano tutti: dalla chiusura del park Pieri – che aprirà più avanti – alla voglia di mare di una città che vive finalmente il suo primo week end di vera estate. L’assenza di controlli ha portato anche a situazioni paradossali, come colonne di camper che scendevano a valle, aggravando una situazione di disagio già pesante. Non che a monte la situazione fosse migliore. In centinaia si sono serviti delle navette gratuite messe a disposizione dal Comune, che hanno funzionato. Peccato che i posti nel park pubblico a pagamento siano subito andati esauriti, con i mezzi messi in divieto o addirittura tre auto parcheggiate in qualche modo in soli 2 stalli. Scene di ordinaria follia, insomma. Ordinaria perché succede tutti gli anni, anche se poi – a giudicare dalla reazione dell’Amministrazione – sembra che ci si ritrovi ogni volta impreparati, come colti di sorpresa. Tanto che, dopo pranzo, la polizia locale ha dovuto adottare misure draconiane: l’accesso al park La Torre è stato sbarrato dalla pattuglia. Il solito tappo a valle, non chiamatelo filtro.




