Strage di via Emilia Centro, già raccolti 14mila euro di donazioni per le vittime

Sono state oltre 150, per un totale di quasi 14 mila euro, le donazioni effettuate finora da quando è attivo il conto corrente per raccogliere fondi destinati alle vittime dell’atto criminale di sabato 16 maggio in centro storico a Modena e alle loro famiglie per tutte le necessità che emergeranno.
C’è chi ha voluto contribuire anche solo con 5 euro e chi con 5 mila, chi ha fatto una donazione come singolo e chi l’ha fatta come associazione, azienda o come classe scolastica. A contribuire molti residenti a Modena, italiani e di origine straniera, ma sono arrivate donazioni un po’ da tutta l’Italia e non solo: alcune anche dal Lussemburgo o da Riyadh in Arabia Saudita.
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Chiunque voglia esprimere la propria vicinanza e solidarietà alle persone coinvolte e alle loro famiglie con una donazione può effettuare un bonifico istantaneo o ordinario al conto corrente bancario presso Unicredit con intestatario Comune di Modena, Iban IT67V02008 12930000105890823 e causale “Donazione per vittime dei fatti di sabato 16 maggio 2026”.
L’iniziativa dell’Amministrazione, gestita nella massima trasparenza attraverso una rendicontazione pubblica sia delle entrate che arriveranno sia delle erogazioni che verranno effettuate, ha l’obiettivo di sostenere coloro che sono rimasti vittima nell’episodio di sabato 16 maggio in centro storico a Modena dove, poco prima delle 17, Salim El Koudri, trentunenne residente a Ravarino, alla guida di una Citroen C3 proveniente da largo Bologna ha imboccato a tutta velocità via Emilia Centro e ha investito deliberatamente i presenti lungo la strada.
Il Comune, inoltre, si è attivato con la Fondazione vittime di reato della Regione Emilia-Romagna, ente costituito nel 2004 da Regione, province e comuni capoluogo del territorio regionale volto a fornire, in aggiunta a eventuali misure previste a livello nazionale o locale, il sostegno immediato alle vittime e ai sopravvissuti dei reati dolosi dai quali derivino la morte o danni gravissimi alla persona.
I contributi erogati dalla Fondazione, in particolare, possono essere utilizzati per far fronte a spese sanitarie, psicoterapeutiche o di cura e assistenza sia delle vittime sia dei loro figli o familiari; per sostenere i percorsi di studio, socialità e recupero di una quotidianità normalizzante dei bambini e ragazzi coinvolti; per appoggiare percorsi di autonomia personale, abitativa e lavorativa; per acquistare o ripristinare i beni materiali necessari alle vittime che devono ricominciare nel quotidiano, una vita normale.
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