Favori all’agenzia delle entrate, assolto l’ex direttore e i tre funzionari casertani

Pressioni e favori all’Agenzia delle Entrate. Dopo un processo a ostacoli, durato oltre 12 anni dallo scandalo, sono stati tutti assolti i dipendenti coinvolti tra cui l’ex direttore regionale Enrico Sangermano, i casertani Mattia Barricelli, di Santa Maria Capua Vetere e direttore provinciale di Napoli II; Salvatore Cortese, capo del settore Controlli anche lui di Santa Maria Capua Vetere; Baldino Coppola, di Aversa.
La sentenza è arrivata nei giorni scorsi con il verdetto pronunciato dalla Terza Sezione penale del tribunale di Napoli. A riportarlo è Il Mattino. L’inchiesta della guardia di finanza era esplosa nel 2014 e aveva portato anche all’applicazione di misure cautelari. Secondo l’accusa, l’ex capo dell’agenzia delle Entrate si sarebbe adoperato per annullare alcuni provvedimenti o promuovere agevolazioni fiscali in favore di alcuni imprenditori.
Tra i casi più coloriti, ci sarebbero poi le pressioni al comico Biagio Izzo (estraneo alla vicenda) che sarebbe stato minacciato per esibirsi al matrimonio di una nipote di Sangermano per evitare un accertamento fiscale.
Accuse che si sono sgonfiate nel lungo dibattimento, durante il quale non sarebbero emersi riscontri alle ipotesi iniziali formulate dalla procura. Tutti gli imputati sono stati assolti con la formula “perché il fatto non sussiste”.
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