la sanità esce dagli ospedali e conquista la piazza

Si è svolta questa mattina in Piazza Nenni la seconda edizione della “Piazza della prevenzione”, l’iniziativa promossa dall’Ausl Romagna in collaborazione con l’amministrazione comunale per sensibilizzare la cittadinanza sui corretti stili di vita e favorire l’orientamento ai servizi sanitari. L’appuntamento ha visto la partecipazione di tante persone, consolidando il successo dell’esperimento avviato lo scorso anno.
Dalle 9.30 alle 12.30, il cuore del centro storico ha ospitato ventiquattro postazioni multidisciplinari. Negli stand, medici, infermieri, psicologi e professionisti del presidio ospedaliero e dei servizi territoriali del distretto faentino hanno offerto consulti, materiale informativo e indicazioni pratiche sui percorsi di prevenzione primaria e secondaria. All’evento hanno aderito anche diverse realtà del volontariato locale, tra cui l’associazione diabetici, Fiori d’acciaio, l’associazione Parkinson, Dalla pelle al cuore e Territorio non mollo. Tra le novità di questa edizione si segnalano la presenza dell’Ordine dei fisioterapisti, la partecipazione di Coldiretti Campagna Amica, finalizzata a promuovere il legame tra agricoltura e salute, e il coinvolgimento degli studenti dell’istituto alberghiero di Riolo Terme per valorizzare la cultura della prevenzione fin dall’età scolastica.
“L’iniziativa nasce con l’obiettivo semplice e ambizioso di portare la sanità fuori dalle strutture e renderla ancora più vicina alle persone” – ha spiegato il cardiologo dell’ospedale di Faenza, Alberto Boccadoro, evidenziando come la salute si costruisca quotidianamente attraverso l’integrazione comunitaria. Il tema della sinergia tra le diverse articolazioni del sistema sanitario è stato ripreso da Caterina Florescu, direttrice del Distretto di Faenza: “La manifestazione rappresenta un’occasione concreta di integrazione tra ospedale e territorio; per una giornata, i professionisti operano fianco a fianco in uno spazio aperto, che permette ai cittadini di condividere strategie di promozione della salute e ricevere informazioni in un contesto più vicino alla vita di tutti i giorni rispetto alle mura ospedaliere”.
Un approccio che mira ad abbattere le tradizionali divisioni disciplinari per favorire una visione globale della persona. La forte valenza sociale dell’appuntamento è stata sottolineata anche da Anna Lusa, responsabile organizzativo e coordinatrice infermieristica dell’ospedale di Faenza, la quale ha ricordato come la piazza diventi il contesto ideale in cui accorciare le distanze tra chi cura e chi è curato, trasformando il linguaggio tecnico in una comunicazione accessibile e umana. Sull’efficacia dell’incontro diretto con la cittadinanza si è espresso il direttore dell’ospedale, Davide
Tellarini.
“Questa giornata, vissuta molto positivamente dagli operatori che si portano fuori dal loro contesto istituzionale, aiuta a ridurre lo schermo della struttura e favorisce la conoscenza puntuale dei percorsi corretti di accesso ai servizi. Curare una malattia quando è già partita ha costi enormemente superiori rispetto alla prevenzione, che non può essere solo sanitaria, ma deve coinvolgere anche la dimensione sociale e il contesto in cui si vive e si lavora”. Il sindaco Massimo Isola ha preso parte alla manifestazione, portando il saluto dell’amministrazione e ringraziando gli operatori e i volontari per l’impegno messo in atto. “La piazza è da sempre lo spazio nel quale si costruisce un’idea di comunità, il posto giusto per accogliere e raccontare la nostra sanità pubblica, che per noi rappresenta una stella polare indiscutibile”, ha dichiarato il primo cittadino.
“Investire con convinzione sulla prevenzione è un fondamentale gesto di responsabilità civica, necessario affinché i cittadini diventino protagonisti dell’investimento pubblico nella salute”. All’iniziativa ha preso parte anche il tessuto di realtà associative e istituzionali del territorio.
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