Gara 1 di semifinale è orogranata

Colpo di scena clamoroso nell’atto d’apertura delle semifinali scudetto LBA Playoff 2026. L’Umana Reyer Venezia espugna con autorità la Virtus Arena, superando la Virtus Olidata Bologna per 83-91 al termine di quaranta minuti di altissima intensità emotiva e tecnica.
La squadra guidata da coach Spahija ribalta così immediatamente il fattore campo, capitalizzando al massimo una prestazione balistica celestiale di Kyle Wiltjer (autore di ben 26 punti) e una solidità mentale invidiabile nei momenti nevralgici del match. Per la Virtus di coach Jakovljevic si tratta di uno stop interno pesante, maturato proprio nei possessi conclusivi a causa di sanguinosi passaggi a vuoto e palle perse.
La partita
L’avvio di contesa sembrava favorire i padroni di casa. Coach Jakovljevic lancia in quintetto Vildoza, Edwards, Niang, Smailagic e Diouf, trovando subito un’eccellente fluidità grazie all’asse composto da Vildoza e Diouf. Venezia risponde inserendo subito Cole, Bowman, Parks, Wiltjer e Tessitori, ma deve rincorrere quando Smailagic, armato da una splendida assistenza di Edwards, infila la tripla del momentaneo +10.
Gli ospiti contengono la fiammata emiliana affidandosi alla transizione guidata da Horton e dal solito Wiltjer. Nonostante il riavvicinamento orogranata siglato dalla bomba di Parks per il -3, Bologna riesce a mantenere il comando della frazione iniziale (23-18 al 10′) grazie al solidissimo pick&roll imbastito sull’asse Edwards-Diarra e alla prepotente affondata ravvicinata di Jallow.
Nel secondo quarto, le rotazioni della Virtus Olidata continuano a produrre frutti. Le triple ravvicinate di Hackett e di un ispirato Edwards scavano il massimo vantaggio interno, portando Bologna sul +11. La Reyer dimostra però la pelle dura delle grandi occasioni: l’atletismo nel pitturato di Parks e Horton riduce le distanze, malgrado Diouf provi a tenere a bada l’emorragia dalla lunetta su imbeccata di Hackett.
Sale in cattedra Morgan con due autentiche magie d’autore per il nuovo +11 interno, ma è l’ultimo sussulto bolognese prima del parziale veneto. Wiltjer si scatena dall’arco dei tre punti con due conclusioni siderali, Parks domina su entrambe le metà campo e lancia Horton per il contropiede del 39-36.
Il sorpasso dell’Umana si concretizza sul 41-43 grazie a un elegante fade-away dello stesso scatenato Wiltjer, prima che una fiammata d’orgoglio firmata da Vildoza e una poderosa penetrazione di Edwards permettano a Bologna di rientrare negli spogliatoi in minimo vantaggio (46-45 al 20′).
Il secondo tempo
La ripresa si apre sotto il segno dello spettacolo balistico. È un avvio di terzo quarto scoppiettante, dove alle giocate d’energia pura e atletismo di Diouf e Niang sotto i tabelloni replicano colpo su colpo le triple di Parks, Wiltjer e Cole per il perfetto equilibrio a quota 54. La Virtus ritrova l’energia del proprio pubblico alla Virtus Arena quando Edwards decide di mettersi in proprio: due devastanti penetrazioni al ferro regalano il break bolognese del 65-59.
Proprio quando l’inerzia sembra girare a favore dei padroni di casa, Venezia trova le risposte della panchina. Valentine spegne l’entusiasmo emiliano con una pesantissima bomba e inventa l’assist al bacio per il contropiede vincente di Nikolic, mandando le squadre all’ultimo riposo corto sul pivot del 65-64.
L’ultimo quarto si trasforma in una vera e propria battaglia di nervi. Morgan e Jallow, quest’ultimo autore di una straordinaria schiacciata in transizione, provano a dare la spallata decisiva. Valentine risponde ancora da tre punti, ma Hackett capitalizza un gioco da tre punti (canestro e fallo) per il 74-69 a 7 minuti dalla sirena.
Da quel momento, le percentuali interne si sporcano. Venezia sfrutta l’esperienza di Tessitori e la freddezza di Cole ai liberi per rimanere in scia, prima che una devastante tripla del solito Wiltjer firmi il pareggio a quota 77-77 a poco più di 4′ dalla fine.
Il testa a testa tra Cole ed Edwards infiamma le battute finali, ma sono gli ospiti ad avere più lucidità. Parks non trema dalla lunetta per il +4 esterno e Bowman risponde al ferro a una penetrazione dello stesso Edwards per l’81-85 a 2’30” dal termine.
L’ultimo minuto è un calvario per i colori bianconeri. Dopo un errore al tiro di Edwards, Cole è glaciale dalla lunetta firmando il +6. Edwards tenta l’ultimo disperato assalto accorciando a cronometro fermo ma, dopo una serie di palle perse concitate su entrambi i lati, Hackett fallisce la tripla aperta dall’angolo che avrebbe riaperto la contesa.
Sul ribaltamento di fronte, Bowman chiude definitivamente i conti inchiodando in contropiede la super schiacciata dell’83-89 a soli 34 secondi dalla fine.
L’ennesima palla persa da Edwards fa scorrere i titoli di coda, lasciando a Cole i liberi della staffetta finale. Vince Venezia 83-91, portandosi avanti 1-0 nella serie e costringendo Bologna a inseguire fin da subito in questa accesissima semifinale playoff.
Il tabellino
Virtus Olidata Bologna-Umana Reyer Venezia: 83-91 (23-18, 46-45, 65-64)
Virtus Olidata Bologna: Vildoza 12, Baiocchi, Edwards 21, Niang 6, Smailagic 3, Hackett 3, Ferrari, Morgan 9, Diarra 5, Jallow 8, Diouf 16, Akele.
Umana Reyer Venezia: Tessitori 6, Cole 13, Horton 12, Lever 1, De Nicolao, Candi 3, Bowman 4, Wheatle 2, Nikolic 2, Parks 16, Wiltjer 26, Valentine 6.
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