spunta l’ipotesi del cambio sito tra dubbi e carte inedite

PESARO A Borgo Santa Maria non si ferma la polemica per l’antenna 5G: doveva sorgere su un terreno di proprietà comunale in via Monte Amiata, distante circa 30 metri dall’attuale sito di via monte Subasio. È quanto emerso mercoledì sera nel corso del Consiglio di quartiere.
La situazione
I residenti e i membri del comitato chiedono al Consiglio di stare dalla loro parte e sciogliere nodi tuttora poco chiari, che solo gli uffici comunali ambiente, Suap e edilizia privata conoscono. Sollevato anche il dubbio per il rischio di dissesto idrogeologico. L’assemblea del quartiere 8 è stata partecipata e tesa, come del resto era prevedibile. Ma a fare rumore sono stati due fatti finora inediti che hanno colto di sorpresa la maggioranza dei residenti e gli stessi consiglieri, riscrivendo la geografia e i contorni della protesta. Il primo elemento emerso dopo la lettura di alcune carte, portato all’attenzione dal presidente Fabio Zaffini ribalta la pianificazione originaria: l’impianto di telefonia mobile non avrebbe dovuto trovare spazio nell’attuale area bensì su un terreno pubblico situato in via Monte Amiata. Pare però che nella porzione più alta ci sia un appezzamento di terreno di proprietà della Curia. Un dettaglio non da poco, che solleva interrogativi sulle motivazioni e sui passaggi burocratici rimarcati dal quartiere e dal comitato cittadino.
Lo spostamento
«Dopo il sopralluogo di lunedì scorso con l’assessora Conti e il dirigente del servizio ambiente Volpini – ha spiegato Zaffini – siamo stati informati che inizialmente il gestore Inwit, basandosi sul Piano comunale di rete aveva individuato un’area di ricerca molto più ampia nel territorio di Borgo Santa Maria. Pur senza un atto in nostro possesso sappiamo che la location di via Monte Amiata era stata indicata da Polab (società esterna incaricata dal Comune) per l’annualità 2024-2025». Spetterà ora al Consiglio di quartiere richiedere un accesso agli atti perché ad oggi non sappiamo quali siano state le motivazioni che hanno prodotto il cambio del sito.
Le verifiche
A prendere la parola tenendo in mano la planimetria Polab è stato Antonio un ex geometra conosciuto e attivo nel quartiere. L’ex tecnico ora in pensione ha fatto notare come Arpam abbia in realtà espresso un parere positivo per quel che riguarda la localizzazione prevista in un primo momento su via Monte Amiata. «Si sollecita anche per questo il quartiere – interviene Antimo Puca referente del comitato – a chiedere a Comune e agli enti preposti che le misurazioni teoriche su posizionamento ed elettromagnetismo vengano eseguite entro 30 giorni sull’attuale sito dove l’antenna è già montata».




