Sport pomeridiano nelle palestre scolastiche, problemi a Bari
Lo sport diventa più accessibile a tutti. Con l’approvazione all’unanimità della legge proposta a prima firma dall’onorevole Mauro Berruto, si mette fine all’ingiustizia di vedersi assegnate o negate le palestre della scuole in maniera del tutto discrezionale. La legge, che a giorni sarà pubblicata in Gazzetta ufficiale, cambia il paradigma dell’accesso alle strutture che sono luoghi pubblici, superando la discrezionalità delle scuole e invertendo sull’onere della responsabilità delle assegnazioni, trasferendolo ai Comuni o alle Città metropolitane che sono proprietari degli immobili. La Città metropolitana è già al lavoro da mesi, sul regolamento che recepisce i criteri contenuti nella legge e che sarà approvato dal consiglio metropolitano.
Il 30 aprile scade intanto il bando pubblicato dai Municipi e rivolto alle associazioni sportive baresi che siano interessate ad prendere in gestione le palestre scolastiche, ma c’è un caso che riguarda una scuola di San Girolamo, che quest’anno non è stata inserita tra gli istituti disponibili, perché, spiega il dirigente Gerardo Marchitelli, non c’è personale sufficiente a garantire l’apertura e la chiusura del plesso nelle ore pomeridiane, responsabilità che può esesere affidata solo al personale interno che conosce anche i codici dell’allarme.
Un problema senza via d’uscita, spiega la presidente del terzo Municipio, Luisa Verdoscia, nonostante due anni di mediazione per cercare una soluzione, che al momento non c’è: “Per questo abbiamo preferito escludere dal bando quella scuola – spiega – per evitare quanto accaduto lo scorso anno, quando l’associazione che si era aggiudicata la gestione della struttura, ha scoperto a settembre di non poter praticare l’attività sportiova per mancanza di personale scolastico”. Come l’applicazione della legge Berruto riuscirà a superare questi ostacoli è ancora tutto da capire.




