Moretuzzo (Pat-Civ) per il referendum sulle Province
14 aprile 2026 – ore 18:00 – “Sul ritorno delle Province la Giunta e la Maggioranza sono evidentemente in difficoltà, probabilmente si stanno rendendo conto che dal punto di vista tecnico e giuridico il percorso non è così lineare e soprattutto che alle persone che vivono in Friuli Venezia Giulia la reintroduzione delle Province, così come le abbiamo conosciute, non sembra una grande idea”. Lo afferma in una nota il capogruppo del Patto per l’Autonomia-Civica Fvg, Massimo Moretuzzo, dopo averlo dichiarato anche in Aula durante la discussione dell’interrogazione rivolta all’Esecutivo regionale sul coinvolgimento delle comunità locali nei processi decisionali relativi all’assetto istituzionale del territorio, come previsto dallo Statuto di Autonomia.
“Il fatto che la stessa Giunta regionale abbia inserito all’articolo 7 dello Statuto di autonomia la previsione di istituire nuovi enti di area vasta, intese le popolazioni interessate – fa presente Moretuzzo -, implica una serie di conseguenze nell’iter amministrativo che devono essere ancora chiarite. La risposta data in Aula dall’assessore Roberti, per il quale non serve fare nessuna consultazione popolare, non può essere considerata esaustiva e, quantomeno, dovranno essere fatti i dovuti approfondimenti tecnici”.
“Oltre che sul piano giuridico, serve un chiarimento anche dal punto di vista politico”, sostiene l’autonomista, che poi si domanda “perché sia stata inserita nello Statuto la previsione di chiedere l’intesa delle popolazioni interessate, se poi non si intende procedere con un referendum consultivo. Se tale previsione si mette in relazione con le possibili future modifiche del perimetro delle aree vaste, a maggior ragione dovrebbe valere per l’istituzione di nuovi enti, che potrebbero avere composizioni e funzioni diverse dal passato”.
“Invito pertanto la Giunta a farsi promotrice di un referendum – conclude il consigliere – per chiedere agli elettori e alle elettrici se sono d’accordo con la reintroduzione, con le stesse caratteristiche e funzioni del passato, di un ente abolito 10 anni fa senza voti contrari in Consiglio regionale. A meno che non gli manchi il coraggio per confrontarsi con la volontà popolare”.
[c.s.] [a.a.]



