Liguria

Voucher centri estivi, la Regione Liguria finanzierà le 788 richieste rimaste escluse


Genova. La Regione Liguria finanzierà le 788 richieste di voucher per i centri estivi che erano rimaste escluse per l’esaurimento dei fondi, benché giudicate ammissibili. Lo ha confermato oggi la vicepresidente Simona Ferro in risposta a un’interrogazione della consigliera Selena Candia (Avs)

“Auspichiamo che per il 2026 ci sia una revisione dei criteri per incrementare questa misura, per accelerare i tempi di rimborso, per evitare l’anticipo delle somme per i nuclei familiari coi redditi più bassi e per garantire il sostegno anche in caso di frequenza parziale”, ha commentato Candia.

L’assessora Ferro ha ricordato che il criterio prevede una frequenza minima di tre giorni a settimana, ma saranno fatti approfondimenti per garantire un accesso sempre più equo e mirato alle famiglie.

“Con l’aumento dell’inflazione e la diminuzione degli stipendi registrati negli ultimi anni, per i genitori liguri è diventato sempre più difficile sostenere le spese per l’educazione dei figli. Speriamo che in futuro la distribuzione dei voucher estivi possa essere aumentata e velocizzata, in modo da sostenere le famiglie in modo ancora maggiore. Riteniamo indispensabile implementare anche i voucher per gli asili nido, su cui abbiamo sollecitato più volte la Regione – ha replciato la capogruppo rossoverde -. Per migliorare ulteriormente la misura dei voucher estivi, crediamo siano doverose tre modifiche. Bisogna rendere più brevi i tempi di rimborso, perché adesso gli aventi diritto attendono troppi mesi prima di riceverli. Va eliminato l’obbligo di anticipare i pagamenti per gli Isee più bassi, perché altrimenti alcune famiglie rinunciano ai centri estivi. Infine si devono consentire i voucher anche in caso di frequenza ridotta, perché può succedere che i minori non riescano a frequentare interamente i centri estivi, soprattutto se esistono condizioni di fragilità”.




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