Spin Time, il Comune difende la proposta e cerca soluzioni per le famiglie evacuate
Nessun ostacolo tecnico insuperabile, massima solida copertura giuridica sulle responsabilità e una strada chiara per l’acquisto trasparente del bene attraverso le stime dell’Agenzia delle Entrate.
Roma Capitale respinge al mittente la ricostruzione diffusa dalla società Investire Sgr sulla complessa vicenda dell’immobile al civico 55 di via Santa Croce in Gerusalemme – la storica sede dell’esperienza sociale di Spin Time Labs – e rivendica la bontà della proposta presentata al tavolo istituzionale in Prefettura.
Verifiche tecniche: “Nessun danno strutturale, rientro per 120 persone”
Il primo elemento chiarito dal Campidoglio riguarda lo stato dell’immobile, finito sotto i riflettori dopo il recente principio d’incendio che ne ha determinato l’evacuazione.
A seguito di un accurato sopralluogo effettuato dai tecnici comunali nei giorni scorsi, è stata formalmente esclusa la presenza di criticità strutturali tali da pregiudicare un piano di ripristino progressivo.
Secondo le valutazioni formalizzate e firmate dai dirigenti di due Dipartimenti capitolini, previa esecuzione dei lavori di messa in sicurezza e l’acquisizione delle relative certificazioni (comprese quelle richieste dai Vigili del Fuoco), l’edificio avrebbe potuto riaccogliere in condizioni di totale tutela circa 120 persone entro un arco temporale di 60-90 giorni.
Il nodo delle responsabilità e la fissazione del prezzo
La nota risponde punto su punto anche alle perplessità di natura legale e finanziaria sollevate dalla proprietà:
Responsabilità penale e di gestione: Roma Capitale ha precisato che, attraverso un transitorio accordo di immissione in possesso, l’Amministrazione si sarebbe assunta in solido la posizione di garanzia (ex art. 40, comma 2 del Codice Penale) legata all’uso e alla gestione dello stabile, sollevando la proprietà da ogni profilo di responsabilità personale (art. 27 della Costituzione).
Determinazione del valore dell’immobile: Il Comune ha ricordato che gli Enti Locali non conducono trattative di libero mercato.
L’acquisto vincolante si sarebbe perfezionato sulla base del prezzo ufficiale fissato dalle autorità competenti, ossia l’Agenzia delle Entrate e l’Agenzia del Demanio.
Il rifiuto della proprietà e i piani d’emergenza
La fumata nera opposta da Investire Sgr blocca l’operazione lamps. Rammaricata per l’esito della trattativa, l’Amministrazione ha annunciato di essersi immediatamente attivata per reperire soluzioni abitative alternative d’emergenza a tutela dei nuclei familiari e dei bambini rimasti per strada.
Nel frattempo, il Campidoglio procederà comunque a richiedere la stima dell’immobile all’Agenzia delle Entrate per valutare un’eventuale acquisizione futura, pur consapevole che l’assenza dell’accordo transitorio renderà i tempi della procedura inevitabilmente più lunghi.
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