50.000 presenze e 20.000 spettatori al Parco San Valentino
La 35ª edizione del Pordenone Blues & Co. Festival si è chiusa con un bilancio di circa 50.000 presenze complessive e circa 20.000 spettatori ai concerti ospitati al Parco San Valentino. Numeri che confermano il ruolo della rassegna come appuntamento di rilievo per l’estate musicale nel Nord Italia.
Per tre settimane, dal 9 al 29 luglio, il centro storico della città è stato animato da concerti, mostre, masterclass e proiezioni cinematografiche, trasformando Pordenone in un punto di riferimento per il pubblico italiano e internazionale. L’edizione 2026 si inserisce nel progetto VERSO PORDENONE 2027, collegato alla candidatura della città a Capitale Italiana della Cultura.
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Il Parco San Valentino si è confermato il cuore degli eventi dal vivo. Tra gli headliner che hanno richiamato i maggiori flussi di pubblico figurano Earth, Wind & Fire Experience by Al McKay, Goran Bregović con la Wedding and Funeral Orchestra, Roy Paci & Aretuska e Dogstar, la band che vede tra i membri Keanu Reeves. Sul palco si sono alternati inoltre nomi come Subsonica, Yngwie Malmsteen, Skunk Anansie, Toby Lee e Masterplan.
Parallelamente ai grandi concerti a pagamento, il festival ha mantenuto una nutrita offerta gratuita e diffusa. L’inaugurazione al Palazzo del Fumetto ha ospitato Kevin “Sonny” Gullage & The Blues Groovers, mentre in Piazza della Motta si è svolta un’intervista-concerto con Ronnie Jones in dialogo con lo scrittore Gabriele Medeot.
Tra le iniziative culturali, ha suscitato attenzione la mostra “Guitar Heroes” al Palazzo del Fumetto, curata da Simone Falavigna e Roberto Gandolfi per Vintage Authority in collaborazione con il Guitar Show. L’esposizione ha messo in mostra strumenti d’epoca, amplificatori originali e setup di effetti storici, con l’obiettivo di ricostruire il sound di artisti come Jimi Hendrix, Eric Clapton, Jimmy Page, David Gilmour, Ritchie Blackmore e Yngwie Malmsteen.
Il programma ha incluso anche percorsi formativi per musicisti. La due giorni “From rock to blues”, tenuta da Flavio Paludetti, ha offerto masterclass di chitarra elettrica con le partecipazioni di Toby Lee e Kris Barras. Un altro corso si è concentrato in modo specifico sulle tecniche associate allo stile di Malmsteen, esplorandone le radici e le influenze.
Blues on the Roads ha riportato la musica nelle vie del centro il 16 e il 23 luglio, con circa 20 proposte musicali a serata che hanno contribuito a creare un’atmosfera simile al French Quarter di New Orleans. La stima di affluenza per queste serate è stata di circa 10.000 persone per ogni evento.
Tra gli appuntamenti collaterali, il festival ha proposto il Cinema sotto le stelle con la proiezione restaurata in 4K di “The Doors – The Final Cut” di Oliver Stone all’Arena Largo San Giorgio. È stato presentato anche il libro “Alle origini del Club 27 – Il mistero che la musica non ha mai spiegato” con l’autore Alessandro Tonussi in conversazione con il giornalista Franco Mazzotta.
La manifestazione ha cercato di valorizzare il territorio attraverso iniziative che legano musica ed enogastronomia. L’evento “Blues, Food, Wine & More – La musica della terra” ha coinvolto oltre 20 aziende del Friuli Venezia Giulia, proponendo prodotti locali e percorsi di degustazione dal pomeriggio fino a tarda notte.
Sul fronte economico, l’organizzazione segnala un impatto diretto su ospitalità, ristorazione e commercio. Sono state attivate convenzioni con associazioni, Comuni e operatori locali per offrire ai possessori dei biglietti sconti e gratuità su visite guidate, itinerari naturalistici e attività outdoor come canyoning, river walking, canoa e voli in elicottero, oltre a un minicorso di mosaico.
La macchina del festival ha coinvolto centinaia di persone tra lavoratori, tecnici, professionisti, volontari e imprese locali, contribuendo alla creazione di una rete di collaborazione tra istituzioni e operatori del territorio, ma anche sul piano digitale l’edizione ha registrato risultati significativi: i canali ufficiali del festival hanno totalizzato oltre 18 milioni di visualizzazioni, con più di 7,3 milioni registrate negli ultimi 28 giorni prima della chiusura. Le interazioni sui social sono state circa 360.000, mentre le visite al sito hanno superato le 41.000.
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