Lazio

la palla passa al Ministero e ad ANSFISA per l’ok finale

Un passo avanti fondamentale per sbloccare il rinnovo della flotta dei trasporti capitolini e dare respiro ai pendolari delle metropolitane di Roma.

È stata consegnata questa mattina al Dipartimento Mobilità Sostenibile e Trasporti di Roma Capitale la relazione peritale predisposta dal professionista incaricato, focalizzata sulle procedure di acquisto, omologazione e messa in servizio dei nuovi treni metropolitani.

Ottenuto il faldone, gli uffici comunali lo hanno immediatamente inoltrato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) e ad ANSFISA (l’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali) per l’avvio delle valutazioni tecniche di competenza.

Certificazioni e modifiche: cosa contiene la relazione

La consegna del documento rappresenta uno snodo cruciale nel dossier trasporti: la perizia raccoglie infatti tutta la documentazione idonea ad attestare il superamento con esito positivo dei test di prova, certificando la piena conformità dei treni al progetto iniziale, pur a fronte delle modifiche tecniche apportate in corsa.

La perizia ripercorre inoltre l’intero iter burocratico e operativo avviato per rinnovare il parco rotabile della Capitale:

Dalla programmazione iniziale e dall’aggiudicazione della gara d’appalto fino alla progettazione esecutiva;

Dalla richiesta del Nulla Osta Tecnico alle fasi di costruzione, collaudo e test sul campo;

Fino alla richiesta formale del NOE (Nulla Osta all’Esercizio) e alle prescrizioni previste per la successiva fase di pre-esercizio.

Immagine di repertorio

Patanè: «Priorità alla sicurezza, ora i 5.000 km di test Atac»

«La consegna della relazione e la sua immediata trasmissione a MIT e ANSFISA rappresentano un passaggio decisivo – dichiara l’Assessore alla Mobilità di Roma Capitale, Eugenio Patanèperché ci consente di mettere a disposizione delle autorità competenti un quadro tecnico puntuale dell’intero procedimento. Parliamo di un percorso particolarmente complesso, nel quale ogni fase è finalizzata a garantire la sicurezza, l’affidabilità e la piena compatibilità dei nuovi convogli con la rete metropolitana».

«Il nostro obiettivo – prosegue l’assessore Patanèè fare tutto quanto è nelle nostre possibilità per accompagnare e, laddove possibile, accelerare il percorso autorizzativo, mantenendo fermo il principio imprescindibile della sicurezza.

Ora attendiamo le valutazioni di MIT e ANSFISA che effettueranno le verifiche ritenute opportune ai fini del rilascio del NOE. Dopodiché Atac potrà iniziare i 5.000 km di pre-esercizio che preludono all’immissione effettiva in servizio dei treni, un test sul campo che durerà circa un mese».

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