“Sinfonie Mediterranee”, al TAU debutta il viaggio sonoro di Daniele Fabio
“Sinfonie Mediterranee”, al TAU – Teatro Auditorium dell’Università della Calabria debutta il viaggio sonoro di Daniele Fabio. Guest star: il violinista e performer Alessandro Quarta.
ARCAVACATA (COSENZA) – Il Mediterraneo come geografia dell’anima, come luogo sonoro in cui memoria e contemporaneità si intrecciano senza nostalgia. È da questa traiettoria che nasce Sinfonie Mediterranee, il nuovo progetto del compositore e chitarrista Daniele Fabio insieme all’Orchestra del Mediterraneo “San Francesco di Paola”, diretta dal M° Alfredo Stillo, che debutterà in prima esecuzione il prossimo 20 maggio al TAU – Teatro Auditorium dell’Università della Calabria.
Il Mediterraneo come spazio sonoro, identità culturale e visione contemporanea. È questa la traiettoria artistica di Sinfonie Mediterranee, il nuovo progetto del compositore e chitarrista Daniele Fabio che debutterà in prima assoluta il prossimo 20 maggio al TAU – Teatro Auditorium dell’Università della Calabria, insieme all’Orchestra del Mediterraneo “San Francesco di Paola” diretta dal M° Alfredo Stillo.
“Sinfonie Mediterranee”, al TAU debutta il viaggio sonoro di Daniele Fabio
Non si tratta soltanto di un concerto, ma di un ritorno simbolico e culturale in Calabria per due giovani professionisti che hanno scelto di trasformare le radici del territorio in materia viva di ricerca artistica. Ed è significativo che questo debutto avvenga proprio all’interno del TAU, luogo di formazione, sperimentazione e produzione culturale, dove il progetto ha iniziato a prendere forma.
Sinfonie Mediterranee nasce da un’esigenza precisa: superare i confini tra musica colta e tradizione popolare, tra scrittura orchestrale e linguaggi contemporanei. Le composizioni in programma, tutte inedite, costruiscono un paesaggio sonoro stratificato, in cui l’organico sinfonico dialoga costantemente con strumenti e timbri della cultura mediterranea. Chitarra, voce, fisarmonica, percussioni a cornice e colori etnici non vengono utilizzati come semplici citazioni folkloristiche, ma diventano elementi strutturali di una narrazione musicale profonda, capace di evocare memoria, migrazioni, spiritualità e appartenenza. Il Mediterraneo, in questa prospettiva, è crocevia di culture, tensione continua tra passato e futuro, tradizione e innovazione. La scrittura di Daniele Fabio si muove proprio in questa tensione, cercando una sintesi originale tra il rigore della composizione orchestrale e la forza evocativa delle sonorità popolari.
Guest star: il violinista e performer Alessandro Quarta
A rendere ancora più prestigiosa la serata sarà la presenza del violinista e performer Alessandro Quarta, artista di profilo internazionale noto per la sua capacità di attraversare generi e linguaggi differenti. La sua partecipazione appare perfettamente coerente con lo spirito del progetto: una musica senza steccati, libera di contaminarsi e reinventarsi.
Il concerto promette un’esperienza immersiva e intensa, costruita sull’energia dell’orchestra e sulla forza evocativa di atmosfere arcaiche e contemporanee. Un racconto che parla di appartenenza, migrazione culturale, memoria e futuro. In un tempo in cui il Mediterraneo continua a essere teatro di conflitti, attraversamenti e trasformazioni, il progetto di Daniele Fabio sceglie di rispondere con il linguaggio dell’arte: un linguaggio capace di unire ciò che spesso la realtà divide.
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