Politica

Signorelli torna capo comunicazione di Lollobrigida. Si era dimesso per le chat con Diabolik

Dopo due anni Paolo Signorelli torna ai vertici della comunicazione del ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida. ll giornalista si era dimesso nel giugno del 2024 dopo la pubblicazioni delle chat fra lui e il narcotrafficante Fabrizio Piscitelli, il capo ultras della Lazio, detto Diabolik, ucciso in un agguato, a Roma, nel 2019.

Nei messaggi su WhatsApp con l’amico Diabolik comparivano commenti antisemiti, elogi ai terroristi dell’eversione nera e felicitazioni per l’assoluzione di un altro esponente del grande crimine romano. Il tutto condito da deliri sui matrimoni pagani e toni nostalgici.

All’interno delle chat sono emersi anche diversi audio. Si parla di battaglie da fare allo stadio per eliminare i presunti torti arbitrali nei confronti della Lazio. Si parla anche degli ultras dell’Inter, definiti “infami” per aver segnalato alle forze dell’ordine alcuni nominativi degli ‘amici’ laziali. Poi Piscitelli vuole dare il suo contributo alla ricorrenza per la strage di Acca Larenzia del 7 gennaio 2019. Chiede aiuto a Signorelli, che non manca all’appuntamento.

Gli audio tra Signorelli e Diabolik: “Domani pranzo tra camerati e laziali”. E poi il patto razzista: “L’unica soluzione sono gli ululati”



Commentando l’autosospensione il ministro Lollobrigida aveva dichiarato: “Per come ho conosciuto Paolo Signorelli in questi due anni, sono certo sia distante anni luce da quanto riportato nella conversazione e confido possa smentirla al più presto”. Signorelli aveva provato a prendere le distanze da se stesso: “Tengo a precisare di non ricordare la Conversazione in oggetto, che sarebbe avvenuta molti anni anni fa, e che oggi mi ha colto del tutto di sorpresa. Ritengo altresì doveroso sottolineare quanto mai distanti da me, dal mio pensiero e dal mio sentire, siano i gravi contenuti di quella conversazione”.

Signorelli prenderà il posto di Edoardo Garibaldi che torna a lavorare in Rai, in Puglia.

Le reazioni

“Nel 2024 avevamo chiesto la rimozione di Paolo Signorelli dopo la pubblicazione di chat con gravissime espressioni antisemite. Oggi Lollobrigida lo richiama alla guida della comunicazione del ministero: una scelta scandalosa e politicamente indecente. Il ministro revochi subito l’incarico. Lollobrigida continua a confondere la fedeltà personale con l’interesse delle istituzioni. E, viste le sue numerose gaffe, forse il problema non è trovare chi le comunichi: è trovare qualcuno che riesca a impedirgli di farle”. Lo dichiara Marco Grimaldi, vicecapogruppo di Avs alla Camera.


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