suoni, i colori e i sapori della cultura contadina

La Fira di Sdaz, storica festa della tradizione popolare, torna puntuale ad animare il settecentesco Borgo di Colle Ameno e il Parco del Chiù, a Pontecchio, con la 353ª edizione. Tre giorni di festa, da venerdì 4 a domenica 6 settembre, per immergersi tra i suoni, i colori e i sapori della cultura contadina, e un evento off per celebrare la tradizione della Fiera nel giorno in cui da sempre si svolge la manifestazione, l’8 settembre: una serata speciale preceduta da un momento di approfondimento e confronto sul futuro dell’Appennino bolognese.
Mantenendo vivo il legame con le proprie radici, che rimandano a un passato lontano, quando il lavoro nei campi, il raccolto e la vendemmia scandivano la vita della comunità, la plurisecolare tradizione della Fira di Sdaz si rinnova grazie all’impegno congiunto di Comune e Associazione Fiera di Pontecchio, e propone quest’anno un ricco programma di eventi per tutti, che spazia dalla riproposizione della vita di campagna alla valorizzazione dei prodotti a km zero, dagli spettacoli serali alle attività culturali e ludiche.
Al Parco del Chiù potremo fare un tuffo nella vita rurale di un tempo con le dimostrazioni di trebbiatura e macinatura del grano con mezzi d’epoca, le prove di aratura e la preparazione del pane nel forno a legna, il tradizionale raduno di trattori organizzato dall’associazione Tractor Sdaz e l’esposizione di attrezzature agricole storiche della collezione di Romolo Padroni e di Antico Mondo Contadino, mentre gli scultori di “Motosegarte” mostreranno la maestria dell’arte di lavorare il legno con le motoseghe.
Ci sarà poi l’area RuralSas, uno spazio espositivo dedicato al mondo agro-forestale con vendita di attrezzature specializzate e macchine agricole, i banchi dei produttori agricoli e gli animali da cortile. La presenza degli animali – galline, capre, pecore, mucche, asini e cavalli – e l’allestimento di un’area ludico-didattica dedicata al cavallo, a cura dell’azienda Cà de Zecchini, con incontri informativi, giochi e dimostrazioni (salto a ostacoli, dressage, lavoro in piano), battesimo della sella, gimkane e laboratori creativi per bambini, contribuiranno a rendere interessante per tutti la visita a questo spazio tematico.
Se da un lato la Fira di Sdaz custodisce la memoria del passato, mantenendo la sua antica connotazione di Fiera agricola, dall’altro è l’occasione per guardare al presente e al futuro dell’agricoltura attraverso alcune iniziative dedicate, come una mostra pomologica con frutti di diverse specie e varietà, curata da Antonio Carboni (produttore della mela rosa romana del nostro Appennino) e una serie di attività – laboratori, degustazioni guidate e percorsi esperienziali per adulti e bambini – promosse in sinergia con “I.TER” e “COpAPS”: iniziative focalizzate sull’agricoltura sociale, la sostenibilità e la didattica ambientale che, mettendo al centro la terra e i suoi prodotti, ci aiuteranno a comprendere meglio il rapporto tra suolo, paesaggio e produzioni locali.
Tra i protagonisti di questa edizione c’è anche il cibo, inteso come punto di incontro tra salute, ambiente, cultura e identità. Aspetti da sempre al centro dell’impegno di Slow Food, presente in Fiera con un punto informativo gestito dalla Condotta Reno Lavino Samoggia, con i prodotti della Bottega di Libera Terra e degustazioni dei Presidi Slow Food. Lunedì 7 settembre, nel contesto della Fiera, partirà il cammino dell’Assemblea del Cibo, il percorso promosso dall’Amministrazione comunale per costruire una visione più sostenibile del territorio mettendo in rete produttori, ristoratori, operatori economici e le realtà della filiera agroalimentare.
Dalla cultura del cibo alla… tavola: nei numerosi punti ristoro dislocati lungo il percorso si potranno degustare street food, cocktail, vini, birre artigianali e l’hamburger speciale della Fiera proposto dalla Osteria di Colle Ameno, mentre al Parco del Chiù ci sono il bar di Pro Loco Sasso Marconi, il carro con le crescentine di Antico Mondo Contadino, l’osteria contadina di Tractor Sdaz e il ristorante della Fiera, con i piatti della tradizione preparati dai volontari delle associazioni Parco del Chiù e Fiera di Pontecchio.
Si confermano alcune iniziative consolidate in queste ultime edizioni come il mercatino dell’artigianato artistico, l’area sportiva con la possibilità di provare il tiro con l’arco e un torneo di scacchi proposto dal Circolo Scacchi Valle del Reno, le escursioni organizzate nei giorni della manifestazione, come il trekking “Panorami e tradizioni della valle del Reno” (un’escursione adatta a tutti nei dintorni della Fiera), e le visite guidate alla scoperta del settecentesco borgo di Colle Ameno e dell’Oasi naturale di San Gherardo, cui si aggiunge quest’anno Pompieropoli, iniziativa ludico/didattica rivolta ai più piccini.
Ad animare la Fiera contribuiranno poi diversi momenti di spettacolo, tra cui i concerti live dell’Osteria di Colle Ameno, il concerto del duo formato da Giua & Riccardo Tesi nel parco di Colle Ameno e gli appuntamenti – dj set, country, musiche e balli popolari della tradizione – proposti da Pro Loco Sasso Marconi e associazione Pantagorà al Parco del Chiù. Tante anche le occasioni di intrattenimento per i più piccini: dai laboratori proposti dalla Bottega di Cartone all’area bimbi del gruppo “Tractor Sdaz” (con giochi e attività ispirate al mondo agricolo), dalle giostre dei F.lli Pollice al Piccolo Museo della Fiaba e del Racconto, lo spazio espositivo dedicato al mondo delle fiabe e della letteratura per l’infanzia, allestito nelle sale di Villa Davia e visitabile per l’intero week-end della Fiera.
Alla costruzione del programma hanno contribuito le botteghe artigiane di Colle Ameno, proponendo open studio, workshop, mostre, laboratori di riciclo creativo, aperitivi artistici, dimostrazioni di eco-printing, letture animate, truccabimbi e il mercatino solidale di Re-Use with Love. Presenti in Fiera anche le associazioni culturali come il Gruppo di Studi “Progetto 10 Righe”, che organizza una mostra fotografica dedicata alla storia della Fiera, una mostra e una conferenza per ripercorre la storia dell’A.T.S., scuderia di Formula 1 fondata negli anni ‘60 a Pontecchio. Durante la Fiera verrà inoltre presentato l’ultimo numero di “Al Sas”, rivista di storia e cultura locale edita dal Gruppo 10 Righe.
Quest’anno, infine, la Fira di Sdaz ospiterà la mostra “Appenniners – volti e storie di chi ha scelto l’Appennino” – un racconto per immagini che dà voce a chi vive ogni giorno la montagna bolognese – e sarà anche il contesto in cui avviare il progetto Officina Frazione, per sensibilizzare i cittadini rispetto a un’operazione che punta a rilanciare le Consulte di Frazione attraverso la partecipazione civica.
Ma non finisce qui. La Fiera avrà infatti un’appendice martedì 8 settembre, giorno in cui da sempre si svolge la manifestazione. Si comincia alle 16 con la commemorazione dell’eccidio di Rio Conco, avvenuto nel 1944 (anno in cui la Fiera non si svolse a causa della guerra) e si prosegue alle 17.30 nella sala delle Decorazioni nel Borgo di Colle Ameno con il convegno “L’Appennino bolognese è ancora montagna?”: un evento nato dalla collaborazione tra Regione Emilia-Romagna, Città metropolitana di Bologna e le Unioni di Comuni (Reno Lavino Samoggia e Appennino bolognese) per analizzare gli scenari aperti dalla nuova Legge Quadro sulla montagna: alla luce della riclassificazione dei Comuni montani stabilita dal Governo, un’importante occasione di confronto tra amministratori e rappresentanti delle Istituzioni, per fare il punto su strategie di sviluppo, strumenti operativi e buone pratiche per la valorizzazione delle aree interne e montane.
Sono previsti gli interventi di Roberto Parmeggiani sindaco di Sasso Marconi, Davide Baruffi assessore alla Montagna Regione Emilia-Romagna, Valentina Cuppi sindaca di Marzabotto e delegata metropolitana all’Appennino, Monica Cinti sindaca di Monte San Pietro e delegata alla Montagna per l’Unione Reno Lavino Samoggia, Stefano Mazzetti Capo di Gabinetto Città metropolitana di Bologna, Giovanna Trombetti dirigente Città metropolitana di Bologna, Maurizio Fabbri presidente Assemblea Legislativa Regione Emilia-Romagna. Coordina Silvia Martini assessora Attività Produttive e Lavoro, Comune di Sasso Marconi. L’ingresso è libero e gratuito ed è prevista la proiezione di un contributo video dedicato al progetto “Appenniners: volti e storie di chi ha scelto l’Appennino”.
La giornata si chiude a Colle Ameno, con una serata di festa per celebrare la Fira di Sdaz e la sua storia con animazioni, musica, momenti di spettacolo e street food. Nella suggestiva cornice della corte di Villa Davia, la performance di teatro/danza itinerante su trampoli proposta dal collettivo PaZo Teatro (uno spettacolo di grande impatto visivo, con una coreografica sfilata in costume luminoso), le melodie dell’arpa di Marta Celli e dell’organetto di Andrea Brachetti, il racconto della storia della Fiera, i figuranti in costume, gli artigiani al lavoro e l’apertura straordinaria del Piccolo Museo della Fiaba, contribuiranno a creare un’atmosfera coinvolgente, in un mix di luci, suoni, colori e sapori, per chiudere l’edizione 2026 nel segno della convivialità e dello stare insieme.
Informazioni
Per tutti i dettagli sul programma, consultare il sito www.comune.sassomarconi.bologna.it, i canali social della Fira di Sdaz – Facebook | Instagram – o contattare l’ufficio turistico infoSASSO, tel. 051 6758409 L’ingresso ai luoghi della Fiera è gratuito. Per chi viene in auto, disponibile in loco un parcheggio a 2 €
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