si farà martedì l’autopsia sulla donna
CINGOLI Si farà martedì l’autopsia sul corpo di Cornelia Daniela Merz, la 65enne morta da almeno due mesi e lasciata sul letto di casa da marito e figlio che vivevano con lei a Troviggiano, frazione di Cingoli, in via Dante Alighieri.
La nomina
La Procura ha chiesto al giudice tutelare la nomina di un amministratore di sostegno per Luciano Perugini, il marito 74enne, e per il figlio di 43 anni, e per questo motivo è stato necessario posticipare la data dell’esame autoptico che il pubblico ministero Rosanna Buccini ha affidato al medico legale Antonio Tombolini. Difficile ancora oggi capire i reali motivi che hanno spinto i familiari a non segnalare il decesso.
Marito e figlio (quest’ultimo era seguito dal Dipartimento di salute mentale di Jesi) erano legatissimi alla donna e stando alle prime ipotesi sono rimasti in silenzio perché non sono riusciti ad accettare il distacco da lei. La scoperta è arrivata grazie alla segnalazione di un parente che non vedeva la 65enne da diverse settimane e si era insospettito. Questo aveva fatto sì che arrivassero sul luogo (mercoledì scorso) i carabinieri della Compagnia di Macerata, i colleghi del Nucleo investigativo provinciale e della stazione di Cingoli, il personale del Dipartimento di salute mentale di Jesi, i servizi sociali del Comune e la polizia locale.
La scoperta
Il corpo della donna, che non presentava alcun segno di violenza, era adagiato sul letto della camera in avanzato stato di decomposizione e aveva indosso ancora gli abiti invernali. Un particolare che, insieme ad altre valutazioni, farebbe risalire il decesso a circa un paio di mesi fa. Il marito è stato avvicinato da un inviato della trasmissione televisiva della Rai “La vita in diretta” e alla richiesta del perché avesse tenuto la moglie morta in casa senza avvisare nessuno, davanti al microfono, l’uomo ha provato a spiegare proprio il rapporto che può nascere all’interno di una famiglia, dopo tanti anni insieme con una persona e la difficoltà di accettare di doversi lasciare per sempre. «Solo adesso mi rendo conto che Daniela non c’è più», ha detto l’uomo.
Gli accertamenti
A chiarire meglio i contorni della vicenda sarà l’esame autoptico. Non ci sono indagati. Stando a quanto emerso comunque il figlio non si sarebbe reso conto della morte della madre che lo accompagnava sempre alle visite mediche. Sempre davanti alle telecamere il marito ha negato anche che in casa ci fosse odore nauseabondo, causato dalle condizioni del corpo della donna, in quanto la stanza era arieggiata, con la finestra quasi sempre aperta. A Troviggiano in molti si interrogano su quanto accaduto.
Alcune persone hanno confermato che ogni volta che qualcuno si presentava alla porta della casa e chiedeva di Daniela, il marito aveva sempre una risposta pronta a giustificare l’assenza della moglie. E ripeteva: «È fuori, sta riposando, è andata in paese».




