Sanità più vicina ai fragili: le cure a domicilio viaggiano su quattro ruote

Un nuovo automezzo per la Radiologia domiciliare dell’Ospedale di Forlì, donato dai club Rotary locali per azzerare le distanze e supportare i pazienti più vulnerabili
La medicina del territorio fa un decisivo passo in avanti a Forlì grazie a una sinergia che mette al centro i cittadini più vulnerabili. Questa mattina, il piazzale dell’Ospedale “G.B. Morgagni – L. Pierantoni” ha ospitato il momento ufficiale del passaggio di consegne di un nuovo veicolo destinato all’Azienda USL della Romagna. La donazione, frutto dello sforzo congiunto del Rotary Club Forlì e del Rotary Club Forlì Tre Valli nell’ambito del progetto “Rotary Salus”, consentirà di potenziare in modo significativo il servizio di Radiologia domiciliare nel comprensorio forlivese. Il mezzo sarà impiegato nello specifico per il trasporto delle apparecchiature radiologiche portatili, azzerando la necessità di trasferimenti complessi per tutti quei pazienti che, per ragioni di salute o ridotta autosufficienza, faticano a raggiungere la struttura ospedaliera.
Alla cerimonia hanno preso parte le principali autorità cittadine e sanitarie, tra cui il sindaco di Forlì Gianluca Zattini, il dirigente medico della direzione del presidio ospedaliero Andrea Ceccarelli, la direttrice della U.O. Radiologia di Forlì Emanuela Giampalma, il presidente del Rotary Club Forlì Igor Imbroglini, la presidente del Rotary Club Forlì Tre Valli Lorella Mignogna e la vicepresidente del CCM di Forlì Gabriella Fabbri.
Il nuovo assetto organizzativo si rivolge in particolar modo agli anziani e agli ospiti delle RSA. I medici referenti delle strutture residenziali avranno a disposizione un’agenda strutturata e dedicata per richiedere gli esami radiografici tradizionali di primo livello. Una volta pianificato l’intervento, i tecnici radiologi si recheranno sul posto con la strumentazione mobile per eseguire l’indagine. Successivamente, i medici radiologi dell’Ospedale di Forlì referteranno l’esame tramite un sistema di teleradiologia, provvedendo all’invio telematico dei risultati.
La direttrice della Radiologia, Emanuela Giampalma, ha evidenziato come l’integrazione tra ospedale e territorio sia diventata una priorità assoluta, soprattutto alla luce dell’invecchiamento demografico e degli insegnamenti lasciati dalla crisi pandemica. Il servizio permetterà infatti di ridurre il ricorso alle ambulanze per i trasporti ordinari, garantendo al contempo un monitoraggio tempestivo delle patologie più diffuse.
I presidenti dei due club Rotary promotori hanno rimarcato come l’iniziativa si inserisca in un percorso storico di sostegno alla comunità forlivese, che spazia dai progetti di orientamento nelle scuole alla rigenerazione urbana. Con “Rotary Salus”, l’obiettivo primario è quello di abbattere le barriere logistiche e tutelare il diritto alla salute, traducendo nei fatti il principio del servizio al di sopra di ogni interesse personale.
Un ringraziamento sentito è giunto anche da Andrea Ceccarelli, che a nome dell’Ausl della Romagna ha lodato la collaborazione virtuosa tra sanità pubblica e terzo settore, capace di generare risposte flessibili e innovative. In chiusura, il sindaco Gianluca Zattini ha voluto sottolineare il valore sociale del progetto, ricordando come evitare spostamenti dolorosi e complessi a un malato rappresenti un sollievo fondamentale non solo per il paziente, ma per l’intero nucleo familiare.
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