Scuola: la Uil chiede un piano straordinario di assunzioni, la situazione in Calabria
L’esame di Maturità è in corso e anche quest’anno decine di migliaia di precari hanno garantito il funzionamento delle scuole ma continuano a non essere stabilizzati. Il motivo? L’abbiamo chiesto a Giuseppe D’Aprile, segretario nazionale della Uil scuola. «Negli ultimi 10 anni – ha risposto – il numero dei docenti precari è triplicato e oggi circa 250 mila lavoratori garantiscono ogni anno il funzionamento della scuola italiana attraverso contratti a termine, con licenziamenti di massa a giugno e nuove assunzioni a settembre. Anche in questi giorni sono migliaia i docenti precari impegnati a garantire il regolare svolgimento degli Esami di Stato, assumendosi le stesse responsabilità dei colleghi di ruolo nelle commissioni d’esame. Paradossalmente, molti di loro saranno licenziati al termine degli esami senza alcuna certezza di essere nuovamente assunti il 1° settembre. A ciò si aggiunge un’altra ingiustizia: i compensi previsti per presidenti e commissari degli esami di maturità sono sostanzialmente fermi al 2007 e non sono mai stati adeguati all’aumento del costo della vita e alle maggiori responsabilità richieste. È una situazione che penalizza lavoratori, studenti e famiglie, perché senza stabilità non può esserci vera continuità didattica. Per questo la Uil Scuola chiede un piano straordinario di assunzioni su tutti i posti vacanti, la trasformazione dell’organico di fatto in organico di diritto e l’utilizzo delle Gps, insieme ai concorsi, come canale strutturale di reclutamento. La soluzione esiste: occorre la volontà politica di superare un precariato che non ha eguali nel resto del pubblico impiego».
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale
Source link




