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perché Capcom deve continuare con i remake!

Il tanto sognato remake di Resident Evil Code Veronica è diventato realtà, mandando subito in visibilio i fan della storica serie Survival Horror. Ma il suo annuncio in fondo non è chissà quale grande sorpresa: ci sono tanti motivi per cui Capcom non solo fa bene a proporre i remake, ma dovrebbe anche continuare.

Oltre a Resident Evil Veronica previsto per il 2027, finora Capcom ha riproposto in chiave moderna molti degli episodi più celebri del franchise, a partire dal leggendario Resident Evil 2 e passando poi per Resident Evil 3 e 4. Tutti questi casi si sono rivelati grandissimi successi commerciali: il rifacimento del secondo capitolo ha raggiunto quota 18.30 milioni di copie vendute, numeri eccezionali che lo pongono come il terzo gioco Capcom più venduto di sempre dietro ai soli Monster Hunter World e Monster Hunter Rise. Ma anche i remake del terzo e del quarto episodio si sono tolti le loro importanti soddisfazioni rientrando nella Top 10 dei giochi Capcom più venduti rispettivamente con 13.30 milioni e 13.60 milioni di unità. Risultati degni del massimo rispetto, anche nel caso di Resident Evil 3 Remake che viene un po’ considerato la “pecora nera” degli ultimi 10 anni della serie a causa dei suoi controversi cambiamenti rispetto al classico originale del 1999.

Resident Evil è uno dei franchise più forti dell’attuale panorama videoludico considerato che ogni nuovo gioco registra sempre risultati commerciali eccellenti, ed i numeri dei remake sono una prova di quanto Capcom faccia bene a seguire questa strada, con la possibilità concreta che anche la riedizione modernizzata di Code Veronica possa seguire lo stesso grande percorso dei suoi predecessori. Ma al di fuori delle vendite, c’è un altro motivo ancora per cui sarebbe un bene continuare a seguire la strada dei rifacimenti, con ulteriori capitoli che ancora attendono tale trattamento.

Con i remake, infatti, Capcom ha dato vita a una nuova continuity alternativa alla serie originale che, pur senza mai stravolgerla sul piano narrativo, la reinterpreta in maniera più o meno significativa attraverso storie più dettagliate e retcon gestiti con intelligenza che danno molto più senso al background delle vicende di Resident Evil e dei suoi numerosi protagonisti. E se con Resident Evil 7 Biohazard e Resident Evil Village non era ancora troppo evidente, con Resident Evil Requiem appare ormai chiaro che Capcom tenga conto della continuità dei remake per sviluppare le trame del nuovi episodi, basti vedere i molteplici richiami a RE2 Remake presenti all’interno del nono episodio. E di questo passo è altamente probabile che anche l’eventuale Resident Evil 10 che potrebbe forse arrivare già nel 2029 potrebbe proseguire su questa strada con ancora più forza.

Con questo nuovo corso inaugurato ai tempi di Resident Evil 7, Capcom vuole fare in modo che ci sia un legame più forte tra tutti i giochi chiave della serie, con ciascun sia inedito che remake che abbia collegamenti ancora più significativi al resto della serie rispetto a quanto avevano invece fatto i giochi originali. Non sorprende dunque che Resident Evil Veronica apporterà delle modifiche alla storia originale proprio per rafforzare le sue connessioni narrative con gli altri Resident Evil. E considerata la strada che Capcom sta ormai seguendo da anni, a questo punto avrebbe pienamente senso fare remake di ogni singolo capitolo principale e, anzi, sarebbe la mossa più logica da seguire per modernizzare completamente l’intera lore di Resident Evil.

Secondo rumor che circolano ormai da tempo, Resident Evil Zero Remake potrebbe uscire nel 2028 e andrebbe quindi ad incastrarsi tra Veronica e l’eventuale Resident Evil 10, offrendo a sua volta modifiche alla storia. Ma a questo punto, se davvero il rifacimento di Resident Evil Zero dovesse concretizzarsi, sarebbe naturale e sensato farlo anche per il capostipite della serie: un remake del primo Resident Evil già esiste da oltre due decenni, ma pensato ancora nell’ottica della serie classica e dunque potrebbe essere molto interessante vederlo ulteriormente reinterpretato in ottica moderna. Tutto questo senza poi dimenticare Resident Evil 5 Remake che di fatto è già stato accennato all’interno della riedizione contemporanea del quarto episodio e che sembra destinato a concretizzarsi prima o poi. Più difficile invece la gestione di Resident Evil 6, non solo perché si tratta del capitolo più controverso e meno amato della serie, ma anche perché in ottica narrativa si dimostrò un caotico intruglio di tematiche gettate nel calderone alla rinfusa e sarebbe dunque molto complicato riadattarlo sulla scia degli altri giochi moderni.

In ogni caso appare piuttosto chiaro: Capcom continuerà a seguire la strada dei remake, sia perché ha ancora molto materiale su cui eventualmente lavorare, sia perché finora si sono rivelati un successo notevole. Continuare ad alternarli con capitoli completamente inediti sembra una strategia ormai già consolidata da tempo ed a questo punto non resta che scoprire come si comporterà Resident Evil Veronica non appena sarà disponibile nel corso del 2027: saprà stupire ancora una volta?


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