Si dimette in blocco il direttivo dell’associazione del Carnevale. La minoranza contesta il Comune
Bosa
Intervento dei consiglieri Alessandro Campus e Giovanni Angelo Masala
L’intero direttivo dell’associazione Carrasegare ‘Osincu, organizzazione impegnata nella valorizzazione del Carnevale di Bosa, ha rassegnato le dimissioni all’unanimità, dopo due anni di attività. Il gruppo dirigente ha parlato di una decisione sofferta, maturata per le mancate collaborazioni e per il mancato confronto con l’amministrazione comunale, condizioni che non avrebbero più consentito di proseguire il mandato.
Per garantire la continuità dell’attività, è stato nominato commissario straordinario Giorgio Vadilonga, che guiderà l’associazione fino al mese di settembre, quando si terranno le elezioni per il nuovo direttivo.
Sulla vicenda sono intervenuti i consiglieri comunali della minoranza Alessandro Campus e Giovanni Angelo Masala. “Sempre di più”, denunciano gli esponenti dell’opposizione, “si assiste alla crisi di varie associazioni e compagini per problematiche insorte con l’amministrazione, alla luce del fatto che la stessa si interessa, prepotentemente, di argomenti e situazioni dalle quali dovrebbe invece stare distaccata, non cercando il dialogo”.
“Nel solo anno in corso”, continuano Campus e Masala, “abbiamo assistito alla sospensione della nomina comandante barracelli; la totale mancanza di dialogo con associazioni storiche quali Nostra Signora di Regnos Altos o con l’Associazione dei Patroni Santi Emilio e Priamo. E oggi è toccato all’associazione Carrasegare ‘Osincu, con il solo effetto di bloccare e interrompere il loro operato, depotenziando il prossimo evento del carnevale estivo, nonostante questo gruppo di giovani si sia distinto per impegno e rinnovamento. Chi amministra una città si deve ricordare che le associazioni devono essere libere nelle loro scelte e sovrane nel loro operato, quand’anche ricevono contributi pubblici, visto che da volontari operano per il bene della città. Siamo stanchi di tanto dilettantismo e di atteggiamenti che portano solo allo scontro senza alcun ritorno per la comunità”.
Domenica, 19 luglio 2026
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