Sicilia

Gli Usa colpiscono ancora l’Iran, Teheran attacca due basi in Kuwait

Gli Stati Uniti hanno completato l’ottava notte consecutiva di attacchi contro l’Iran. Secondo il Centcom, sono state colpite strutture di sorveglianza costiera e di difesa aerea, mezzi navali, depositi di missili e droni e unità dei Guardiani della rivoluzione ritenute responsabili degli attacchi del 17 luglio contro militari americani in Giordania, nei quali sono morti due soldati statunitensi.

I raid si sono concentrati nel sud dell’Iran, nelle zone di Sirik, Hajiabad, Bandar Abbas e dell’isola di Qeshm, vicino allo Stretto di Hormuz. Fonti iraniane riferiscono di numerose esplosioni e di almeno sei missili caduti alla periferia di Qeshm. Washington sostiene che l’operazione serva a ridurre la capacità di Teheran di minacciare la navigazione commerciale nello Stretto.

L’Iran ha annunciato una risposta con droni esplosivi contro due installazioni militari statunitensi in Kuwait, indicando come obiettivi un deposito di munizioni a Camp Al Adiri e sistemi Patriot e radar nella base di Ali Al Salem. Il generale Ali Abdollahi ha minacciato una risposta «decisiva e devastante» a nuovi attacchi americani.

Donald Trump ha definito «una cosa molto triste» la morte dei due militari in Giordania e ha ribadito che l’obiettivo della guerra è impedire all’Iran di dotarsi di un’arma nucleare. Sulla decisione di Teheran di non rispettare più il memorandum d’intesa con Washington, il presidente americano ha risposto: «Non me ne potrebbe importare di meno».


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