Serra de’ Conti, il medico c’è solo il venerdì. Il Comune all’Ast: «Inaccettabile»
SERRA DE’ CONTI Polemiche a Serra de’ Conti per la riduzione dell’ambulatorio medico a partire da domani. Il Comune, il primo dei contrariati, ha intanto informato la cittadinanza che «dal prossimo mese di giugno, la dottoressa Sarah Galassi è stata costretta a ridurre la sua presenza presso il nostro Poliambulatorio ad una volta a settimana, nel giorno di venerdì».
L’informativa
«La dottoressa, infatti – prosegue la nota – è stata incaricata insieme ad altri due medici di base di Arcevia, a prestare servizio a turnazione presso la Casa di Comunità di Arcevia, per garantire una copertura h/12 dal lunedì al venerdì. Questa decisione dell’Azienda Sanitaria Territoriale discende dalla normativa emanata dal Ministero della Sanità, che però questa amministrazione non condivide affatto, perché riduce la presenza di un servizio essenziale per i cittadini nel territorio del nostro Comune». Forte preoccupazione la esprime il circolo del Pddi Serra de’ Conti: «Si tratta di un ridimensionamento significativo di un servizio essenziale, che rischia di lasciare scoperta una parte importante della popolazione, in particolare anziani e cittadini fragili. Pur essendo consapevoli che la decisione ha origine da disposizioni dell’Ast e da normative nazionali, riteniamo insufficiente la posizione assunta dall’amministrazione comunale, che si limita a dichiarare di non condividere la scelta. Un’amministrazione locale ha il dovere di rappresentare e difendere il proprio territorio».
Le richieste
Il Pd ha avanzato una serie di richieste tra cui: quali iniziative intenda intraprendere il Comune per ripristinare un’adeguata presenza medica nel Poliambulatorio; se siano stati avviati confronti con l’Ast e la Regione per trovare soluzioni alternative; quali misure si intendano adottare per garantire continuità assistenziale alla cittadinanza. «Questa vicenda non è un caso isolato – spiegano – ma si inserisce in un quadro più ampio di progressivo indebolimento della sanità pubblica. Da anni assistiamo a scelte politiche che riducono gli investimenti nel servizio sanitario, con il risultato di rendere sempre più difficile l’accesso alle cure per i cittadini. Difendere la sanità pubblica significa garantire servizi di prossimità, medici presenti sul territorio e un’assistenza accessibile a tutti. Su questo terreno continueremo a vigilare e a far sentire la nostra voce. Il Pd locale si rende disponibile a collaborare con tutte le istituzioni per individuare soluzioni concrete e non accetterà atteggiamenti passivi di fronte ad una diminuzione dei servizi pubblici a favore dei privati».




