Abruzzo

Se segnalare la violenza è allarmismo, benvenga la propaganda


«Se segnalare la violenza è allarmismo, allora benvenga la propaganda. Ma servono soluzioni, non sottovalutazioni». Cristiano Sicari torna sul tema della sicurezza urbana e replica alle dichiarazioni del vicesindaco, che nei giorni scorsi lo aveva accusato di alimentare allarmismo.

Il consigliere di minoranza richiama l’ultimo episodio di violenza avvenuto in città, sostenendo che avrebbe coinvolto «circa 15 cittadini extracomunitari», e ribadisce la propria preoccupazione per una situazione che, a suo giudizio, richiede maggiore attenzione.

«Il vicesindaco ha affermato che farei allarmismo a fini di propaganda quando sostengo che in città vi sia una situazione di violenza che sta sfuggendo di mano – afferma Sicari –. A me pare, e sono sicuro che anche a molti altri cittadini, che la situazione sia evidentemente preoccupante».

Sicari torna quindi sul tema della presenza di cittadini stranieri, chiedendo che alle misure di sicurezza venga affiancato «un vero programma di integrazione dei cittadini extracomunitari presenti sul territorio urbano» e criticando quello che definisce un sistema di accoglienza «passivo».

Il consigliere elenca poi una serie di interventi che ritiene necessari. Tra questi richiama l’utilizzo dei poteri attribuiti al sindaco in materia di sicurezza urbana, il coordinamento con il prefetto, un maggiore impiego della polizia locale insieme alle altre forze dell’ordine, il coinvolgimento delle associazioni di controllo di vicinato e il potenziamento della figura del Dsu, dirigente della sicurezza urbana.

«Nell’immediato – sostiene – è necessario e urgente un potenziamento del controllo del territorio attraverso un intervento interforze, poiché alle forze dell’ordine attualmente disponibili, alle quali va il nostro grazie e il nostro apprezzamento, non è possibile chiedere più di quanto facciano già».

Secondo Sicari, senza un rafforzamento delle misure di prevenzione e controllo «il problema della violenza rischia di espandersi».

La nota assume infine toni duri nei confronti del vicesindaco. «Attaccare la minoranza per celare le proprie miopie, se non le incapacità, è un fatto che giudico grave – afferma –. Se non è capace di fare ciò per cui è stato nominato, non chieda alla minoranza cosa fare: si dimetta o si metta al lavoro».

Sicari rivendica quindi il proprio ruolo di opposizione: «Finché siederò nei banchi della minoranza continuerò, nell’interesse dei cittadini, a segnalare tutto ciò che credo vada male e a svolgere il ruolo che la legge e l’elettorato democraticamente mi hanno assegnato».

«Se questa è propaganda – conclude – allora benvenga la propaganda. E abbasso il lassismo e le sottovalutazioni».


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