Rododendro, il romanzo di Giuseppe Sciarra tra i protagonisti del prossimo ReWriters Fest
Solo pochi mesi fa usciva il romanzo “Rododendro” del regista e scrittore pugliese Giuseppe Sciarra per Edizioni IlViandante. L’opera, che unisce la forza della scrittura alle immagini della fotografa Priscilla Nutshell, ha saputo scardinare i tabù legati al narcisismo patologico e alla manipolazione affettiva.
La formula transmediale del libro ha rapidamente valicato i confini nazionali, ottenendo prestigiosi attestati nel circuito dell’arte contemporanea globale: dall’indicizzazione sulla piattaforma londinese HENI News alla catalogazione su ArtFacts, fino all’importante riconoscimento del dossier artistico inserito negli archivi del Palais de Tokyo di Parigi. Un percorso che ha trasformato il libro in un caso di studio multidisciplinare ampiamente discusso dalla critica e accolto con favore da lettori e istituzioni.
Il viaggio di “Rododendro” e la riflessione sui meccanismi della dipendenza psicologica non si fermano e approdano ora sui palchi dei principali festival culturali italiani.
Il prossimo 22 novembre, Giuseppe Sciarra sarà tra i protagonisti del ReWriters Fest, il festival nazionale fondato da Eugenia Romanelli che si batte per la riscrittura dell’immaginario contemporaneo.
In questa occasione, Sciarra e Priscilla Nutshell cureranno l’appuntamento dal titolo “Narcisismo digitale: come sfuggire alla dittatura degli algoritmi” (arricchito dagli interventi di Eduardo Purgatori e Ginevra Colonna, con la moderazione dell’editorialista di Linkiesta Francesco Lepore). Un appuntamento di grande rilievo pubblico per estendere le tematiche del romanzo alle nuove forme di dipendenza e condizionamento imposte dalla società digitale.

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