Scontri Udinese-Padova, 11 Daspo “fuori contesto” agli ultras biancoscudati

Il questore di Padova Marco Odorisio ha emesso 11 provvedimenti di Daspo “fuori contesto” nei confronti di altrettanti ultras della curva sud del Padova, all’esito delle indagini condotte dalla Digos e dalla Divisione Anticrimine della questura in riferimento agli scontri avvenuti a Udine il 15 agosto durante il prepartita della partita di Udinese-Padova. I provvedimenti sono stati adottati ieri. In totale, sommando i dieci Daspo emessi nell’immediatezza della vicenda, sono 21 i tifosi padovani che non potranno seguire la propria squadra nel campionato di Serie B 2026/2027.
Gli scontri di Ferragosto
Il 15 agosto, una sessantina di ultras padovani si sono resi protagonisti di una violenta spedizione con aggressione ai danni di una quindicina di tifosi friulani. Le Digos delle questure di Padova e di Udine sono intervenute separando i due blocchi contrapposti e bloccando dieci ultras padovani, denunciati all’autorità giudiziaria per rissa aggravata. Nei loro confronti è stato emesso contestualmente un Daspo di durata compresa tra i 3 e gli 8 anni. Per ciascuno è stato ricostruito un quadro di precedenti penali e di polizia, con episodi di violenza e disordini in vari incontri di calcio già nelle passate stagioni sportive.
Le indagini successive e i Daspo “fuori contesto”
Nei giorni successivi agli scontri, i poliziotti della Digos e della Divisione Anticrimine della questura di Padova hanno avviato accertamenti su alcuni abbonati della curva sud. Le indagini hanno evidenziato, in capo a undici soggetti, precedenti penali e di polizia rilevanti ai fini dell’applicazione del Daspo “fuori contesto”, misura di prevenzione che prescinde dalla partecipazione diretta ai fatti del 15 agosto.
I provvedimenti riguardano: un 59enne della provincia di Padova. Per lui Daspo di 5 anni con obbligo di firma per un anno. Ha precedenti per produzione e traffico di stupefacenti, reati contro il patrimonio e contro la persona, condanne, misure cautelari e un precedente Daspo. Un 55enne della provincia di Padova. Nel suo caso Daspo di 5 anni. I precedenti si riferiscono a produzione e traffico di stupefacenti, con condanna a 3 anni e 4 mesi di reclusione e 14.000 euro di multa. Un 23enne della provincia di Padova, destinatario di Daspo di 5 anni con obbligo di firma per un anno. Ha precedenti per stupefacenti, lancio di materiale pericoloso, scavalcamento e invasione di campo, possesso di artifizi pirotecnici. Già in precedenza sottoposto a Daspo. Un 49enne padovano. Per lui Daspo di 5 anni e precedenti per tentata estorsione, danneggiamento, percosse, lesioni personali, minaccia, atti persecutori, disturbo alle persone, guida in stato di ebbrezza. Destinatario di condanne, misure cautelari e misure di prevenzione. Un 36enne domiciliato nella provincia di Padova: Daspo di 5 anni. Precedenti per lancio di materiale pericoloso, stupefacenti, lesioni personali, guida sotto l’influenza di alcol e sostanze stupefacenti. Un 37enne residente nella provincia di Padova: Daspo di 3 anni. Denunciato per lancio di oggetti esplodenti in campo. Un 20enne residente nella provincia di Padova: Daspo di 3 anni. Denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e possesso ingiustificato di armi ed oggetti atti a offendere. Un 16enne residente nella provincia di Padova: Daspo di 3 anni. Denunciato per porto di armi od oggetti atti a offendere. Un 17enne residente nella provincia di Padova: Daspo di 3 anni. Denunciato per porto di armi od oggetti atti a offendere. Un 27enne residente nella provincia di Padova: Daspo di 3 anni. Denunciato per produzione e traffico illecito di sostanze stupefacenti. Un 23enne residente nella provincia di Padova: Daspo di 3 anni. Denunciato per lancio di materiale pericoloso, scavalcamento e invasione di campo, possesso di artifizi pirotecnici in occasione di manifestazioni sportive.
Le misure supplementari
Il questore di Padova ha inoltre adottato tre avvisi orali nei confronti di altrettanti ultras padovani già colpiti dal Daspo emesso il giorno dopo Feragosto. I destinatari risultano gravati, oltre che da precedenti divieti di accesso alle manifestazioni sportive, anche da precedenti per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, rissa e reati in materia di armi.
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