Vent’anni di Musica sottolio con la band degli Zu
VENT’anni di musica indipendente in un piccolo centro urbano del sud della Calabria, Taurianova. Musica Sottolio celebrerà stasera questo importante traguardo portando sul palco dell’ex mercato del pesce dedicato a Salvatore Muratore, gli Zu, band romana rock strumentale sperimentale.
Il festival è promosso dall’Associazione Multiculturale Mammalucco. La loro storia, lunga appunto vent’anni, merita di essere approfondita. Lo abbiamo fatto con Michele Alessi, tra gli organizzatori dela serata.
Musica sottolio viene organizzato dall’ associazione Mammalucco da vent’anni. Ci racconti di come nasce l’idea di questo Festival?
«Il sogno era quello di portare sui palchi delle piazze di Taurianova musica strumentale, jazzcore, noise, e derivati, al posto delle solite proposte a cui le programmazioni estive ci hanno da sempre abituati. Può sembrare un’idea folle, ma eccoci qui dopo più di vent’anni. Inoltre con i Captain Quentin suonando in giro ci ha fatto capire come muoverci».
Quali sono le altre attività di Mammalucco?
«Oltre a Musica Sottolio, l’associazione porta avanti tutto l’anno un lavoro meno visibile ma altrettanto sentito, orientato a costruire socialità e comunità. Organizziamo attività ludico-laboratoriali portate direttamente nelle scuole, momenti di presentazione letteraria aperti alla cittadinanza. È un modo per restare presenti nel tessuto sociale del territorio».
Il Festival più unto, tanto da regalare un boccaccio di olio alle band partecipanti, porta avanti un’idea di musica lontana da quella di consumo per avvicinare la gente a una nicchia di musicisti. Quanto è difficile attuare questo buon proposito alla realtà?
«La scelta del nome e dell’immaginario è molto legata alla musica ‘altra’ come un qualcosa di buono da conservare sott’olio, per farla diventare parte della nostra tradizione. Il boccaccio con l’olio e l’etichetta personalizzata per ogni artista è diventato il nostro marchio di fabbrica. È un regalo simbolico che facciamo alle band che ospitiamo. Il festival, come tutte le altre attività dell’associazione Mammalucco, è da sempre autofinanziato. Che se da un lato può essere un limite, dall’altro ci ha fatto rimanere liberi nelle scelte artistiche. Il pubblico è costituito da persone che sanno chi sono Uzeda, Fuzz Orchestra, Ovo, Three Second Kiss, Neo, Mombu o Appaloosa. Abbiamo notato, inoltre, che più osavamo nella scelta artistica più alcuni avventori occasionali che si trovavano ad assistere ai live si dimostravano interessati. Probabilmente perché in provincia c’è sempre stato un substrato di ascolti legati al prog e alla psichedelia anni 70, o alle varie sfaccettature del metal ad esempio».
Una regola importante per voi è anche sul non ripetersi. Ogni anno si sono alternate sempre band diverse sul palco dell’ex mercato del pesce a Salvatore Muratore, membro dell’associazione Mammalucco scomparso qualche anno fa. Come vi muovete ogni anno per cercare le band da mettere nel cartellone?
«La scelta delle band è sempre molto libera e scevra da qualsiasi logica di fruibilità sonora. Abbiamo sempre e solo scelto band che incontravano i nostri gusti, cercando nel tempo di dare al festival una direzione ben precisa e di dare spazio a sonorità particolari e coraggiose».
Nella ventesima edizione ci sarà un’importante cambiamento. Per la prima volta ci sarà una sola band a esibirsi. Da cosa nasce questa inversione di rotta?
«Nel 2015 in occasione della decima edizione scegliemmo di raddoppiare giorni e band (quell’anno era presente Paolo Benvegnù). Per questa ventesima edizione siamo andati nella direzione contraria. Non il classico format che vede tre proposte differenti, tra cui una del sud Italia. Abbiamo deciso di concentrarci su di loro. Un’eccezione quindi, dal prossimo anno tornerà la regola».
Gli Zu sono una band fortemente sperimentale. La data di Taurianova si inserisce nel loro tour promozionale per Ferrum Sidereum. Cosa ci sarà da aspettasi da un trio romano, composto da basso, sax baritono e batteria?
«A fine 2025 ci siamo accorti che erano quasi dieci anni che proviamo a portarli sul palco di Musica Sottolio, ma per varie congiunzioni la cosa era sempre sfumata. Gli Zu sono l’apice di tutto ciò che abbiamo sempre cercato di proporre con Musica Sottolio. Bello leggere tra le date del loro tour dopo Amsterdam, Glasgow, Londra, Liverpool e Bristol, Taurianova! Ferrum Sidereum è un disco potentissimo. Forse sono i migliori Zu degli ultimi anni quelli che avremo l’onore di ospitare questa sera. L’ingresso è come sempre gratuito, niente male per l’unica loro tappa calabrese».
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