Friuli Venezia Giulia

Scatti proibiti negli spogliatoi: arrestato allenatore-pedofilo

GUARDA IL VIDEO Un’articolata e delicata operazione di polizia giudiziaria, condotta dai Carabinieri sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Trieste, ha svelato una drammatica e sconcertante vicenda di abusi e scatti clandestini consumatasi ai danni di giovanissimi giocatori – di età compresa tra i 6 e 12 anni – nel panorama del calcio dilettantistico pordenonese.

L’attività investigativa, partita nei primi giorni dell’anno a seguito dell’arresto in flagranza di reato di un ex allenatore di 30 anni sorpreso con un imponente archivio informatico composto da migliaia di immagini pedopornografiche scattate di nascosto a ragazzi minorenni all’interno degli spogliatoi, ha consentito agli investigatori di ricostruire nel dettaglio l’intera mappa delle società sportive del territorio nelle quali l’uomo ha prestato servizio in qualità di mister in un arco temporale compreso tra il 2021 e il 2026.

Attraverso una meticolosa sinergia con i responsabili e i presidenti dei vari club coinvolti, che hanno offerto la massima collaborazione alle forze dell’ordine durante le fasi di verifica, i carabinieri hanno eseguito accurati sopralluoghi tecnici all’interno delle strutture e dei locali adibiti a spogliatoio in 14 campi da gioco del Friuli Occidentale, utilizzati regolarmente dalle squadre sia nel corso dei periodici allenamenti settimanali sia in occasione delle gare ufficiali di campionato.

Al fine di dare un nome e un volto a ciascuna delle giovani vittime coinvolte, i militari hanno acquisito tutti i registri completi dei tesserati minorenni delle 14 associazioni sportive interessate dall’inchiesta, procedendo in parallelo alla delicatissima fase di ascolto e audizione informale dei rispettivi genitori. Questa imponente mole di riscontri incrociati e testimonianze ha confermato il quadro accusatorio iniziale: l’ex allenatore fotografava e riprendeva i ragazzi, a loro insaputa, nei momenti di vulnerabilità all’interno degli impianti sportivi. L’accurato e rigoroso incrocio dei dati anagrafici e del materiale multimediale sequestrato ha così permesso di identificare con certezza 24 giovani calciatori minorenni, immortalati in oltre 200 fotogrammi e 9 filmati.

L’ex allenatore si trova al momento sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari.


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