Friuli Venezia Giulia

sarà lo stesso giorno dell’adunata degli alpini

Un annuncio a sorpresa, direttamente da uno dei luoghi più iconici del Friuli Venezia Giulia: da piazza Unità d’Italia a Trieste, il comitato Fvg Pride ha comunicato la nuova sede della parata 2026 e la data. Sarà di nuovo Udine, dopo la prima storica manifestazione che si era tenuta nel giugno del 2017. Ed eccezionalmente non si svolgerà a giugno, mese storico del pride, ma il 26 settembre. Ufficialmente, questa scelta “risponde alla necessità di rendere Fvg Pride più accessibile e sostenibile, alla luce delle trasformazioni climatiche in corso”. Il problema, però, è che nelle stesse date è già prevista l’adunata della sezione Ana Udine, in programma il 26 e 27 settembre, quindi si intuisce già un problema di ordine pubblico. Da piazza Unità, però, il comitato Fvg Pride ha dichiarato che l’annuncio di oggi arriva senza aver prima consultato l’amministrazione comunale udinese che, come facile intuire, si troverà di fronte una questione di non facile gestione in un mese già denso di eventi (nei weekend precedenti ci saranno Friuli Doc e Maratonina udinese).

Il ritorno

Quella del 10 giugno 2017 è senza dubbio una data storica per la nostra città, ma anche per l’intero territorio regionale. Prima di allora non erano mai state organizzate parate a sostegno della comunità Lgbt+ e da quel momento c’è sicuramente un giorno spartiacque per le politiche locali. Al tempo, la manifestazione ottenne un appoggio incondizionato non solo dall’amministrazione udinese, guidata da Furio Honsell, ma anche da quella regionale, ancora sotto la giunta Serracchiani. Nella foto qui sotto, un momento della storica conferenza stampa in salone del Popolo a Udine, con l’allora presidente di Fvg Pride Nacho Quintana Vergara, gli assessori del Comune di Udine Federico Pirone e Cinzia Del Torre, il sindaco Furio Honsell, l’assessora regionale Loredana Panariti e la presidente di Arcigay Arcobaleno Trieste e Gorizia Antonella Nicosia.

“If I can’t dance, it’s not my revolution”

Negli anni il clima è sicuramente cambiato, come si è modificato il modo di interfacciarsi alle istituzioni, testimoniato anche dall’assenza di comunicazioni del comitato stesso in vista della prossima manifestazione.

L’edizione 2026

Accanto alla parata finale, come di consueto, sarà realizzato nei prossimi mesi un percorso di avvicinamento con eventi diffusi su tutto il territorio regionale. Durante la conferenza stampa è stato presentato il Manifesto politico 2026, che mette al centro l’autodeterminazione, a partire da quella delle persone trans, il contrasto alle discriminazioni e l’accesso reale ai diritti: dal riconoscimento delle famiglie e delle relazioni alla salute pubblica, dall’educazione alle differenze al lavoro, fino alla giustizia sociale e climatica, con attenzione alle condizioni delle soggettività più marginalizzate, incluse persone migranti e sex worker, in una prospettiva intersezionale. Il tutto è sintetizzato nel claim: “Affrontando il clima ostile”, proposto in più lingue come riconoscimento della pluralità linguistica del Friuli Venezia Giulia.

Un momento del Fvg Pride 2017 in piazza delle Libertà a Udine

“Tornare a Udine, a quasi dieci anni dalla prima manifestazione, significa rilanciare un percorso politico che non si è mai fermato. Oggi è ancora necessario scendere in piazza, in un contesto in cui diritti e libertà vengono continuamente messi in discussione”, ha dichiarato Alice Chiaruttini, presidente di Fvg Pride Odv.

 


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