Marche

San Severino Marche, lancia il telefono contro il medico del Pronto Soccorso e fugge: denunciato un 30enne


SAN SEVERINO – In piena notte, fuori di sé, si presenta al punto di primo intervento dell’ospedale di San Severino dicendo di star male e chiedendo una puntura, poi semina il panico: insulta e lancia oggetti contro l’infermiera, all’arrivo del medico lo colpisce in faccia con il cellulare spaccandogli un sopracciglio e gli occhiali da vista, rompe un appendiabiti e va via. È stato denunciato per violenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, rifiuto indicazioni sulla propria identità, rifiuto di sottoporsi agli accertamenti sullo stato di ebbrezza e da sostanze stupefacenti, oltre alla reiterazione nella guida senza patente.

Il fatto

La violenza si è consumata nella notte tra mercoledì e ieri. Mancavano alcuni minuti alle 2 quando un albanese di 30 anni residente fuori regione si è presentato al punto di primo intervento dell’ospedale di San Severino in uno stato di forte agitazione dicendo di sentirsi male e pretendendo che gli venisse fatta una puntura.

L’infermiera che stava facendo l’accettazione ha provato a calmarlo cercando di capire quale fosse il suo problema in modo da poter intervenire in modo corretto, ma lo straniero ha iniziato a offenderla, poi dagli insulti è passato alle vie di fatto lanciandole contro degli oggetti. L’infermiera ha quindi chiamato i carabinieri, nel frattempo una collega è intervenuta in suo aiuto cercando anche lei di calmare il 30enne, ma senza esito così le due donne hanno chiamato il medico di turno. Il professionista è subito intervenuto, anche lui ha cercato di tranquillizzare lo straniero. «Mi sono tenuto a distanza, ma ha preso il suo telefono e me lo ha scagliato sulla faccia», ha raccontato ieri il medico.

Il sangue

Il professionista, 63 anni, ha riportato una ferita al sopracciglio sinistro, una delle due infermiere lo ha soccorso medicandogli la ferita da cui è uscito parecchio sangue mentre l’albanese continuava a inveire. Nel caos ha lanciato le chiavi del furgone contro il medico, ha continuato a girovagare per il pronto soccorso inveendo e urlando, ha rotto un appendiabiti in metallo per poi andare via a bordo del furgone con il quale era arrivato. Pochi minuti dopo sono arrivati i carabinieri della Compagnia di Tolentino, che hanno intercettato e bloccato il veicolo nelle immediate vicinanze dell’ospedale dopo un breve inseguimento. A quel punto i carabinieri gli hanno chiesto i documenti, lui si sarebbe inizialmente rifiutato e dopo vari tentativi è stato ammanettato e portato in caserma per i successivi adempimenti.Sottoposto a controllo, l’albanese si è rifiutato di svolgere sia il pre-test antidroga sia l’accertamento tramite etilometro. Dai successivi riscontri effettuati è emerso, inoltre, che l’uomo era già recidivo per guida senza patente.

Il medico ha continuato a lavorare fino alla fine del suo turno alle 8, si è sottoposto a visita oculistica, oltre alla ferita al sopracciglio ha riportato un danneggiamento del corpo vitreo dell’occhio e tra 15 giorni dovrà ripetere la visita. Non potendo guidare dopo la visita, la moglie è andata a prenderlo poi sono andati insieme dall’ottico dal momento che i suoi occhiali sono andati in frantumi. Nelle prossime ore formalizzerà la querela.




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