Marche

12 le festività obbligatorie, ma 3 cadono di domenica


ANCONA – Quattro giorni di lezioni in più, lo start fissato al 14 settembre. In pratica, mancano poco più di tre settimane al ritorno sui banchi. È quanto prevede il calendario scolastico 2026-2027 per le Marche fissato dalla Regione. Il ministero dell’Istruzione e del Merito ha emanato l’ordinanza che contiene le date delle festività nazionali e degli esami. I giorni di lezione per le scuole secondarie di primo e secondo grado saranno complessivamente 207 (o 206 se la festa del patrono cade in mezzo alla settimana).

 L’avvio

Nell’anno scolastico 2025-2026 i giorni di lezione erano invece stati 203. Nelle Marche dunque la prima campanella suonerà il 14 settembre, insieme a Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Molise, Piemonte e Umbria. L’ultima sarà il 5 giugno 2027 per le scuole secondarie di primo e secondo grado e il 30 giugno per le scuole dell’infanzia. I primi ad entrare in classe saranno gli studenti della provincia di Bolzano il 7 settembre seguiti, solo tre giorni dopo, da quelli della provincia di Trento, della Valle d’Aosta e del Veneto. Il 16 settembre la campanella suonerà in Abruzzo, Basilicata, Sardegna. A chiudere, il 17 settembre, gli studenti della Puglia.

Le feste

Le vacanze di Natale andranno dal 23 dicembre al 6 gennaio, quella di Pasqua dal 25 al 30 marzo. Dodici le festività obbligatorie in cui le lezioni saranno sospese, ma attenzione, perché tre cadranno proprio di domenica. Quindi saranno 9 i giorni di scuola effettivamente interessati. Eccole: 4 ottobre (San Francesco D’Assisi); 1° novembre (Ognissanti), 25 Aprile (Liberazione); 8 dicembre (Immacolata); 25 dicembre (Natale); 26 dicembre (Santo Stefano); 1° gennaio (Capodanno); 6 gennaio (Epifania); 29 marzo (lunedì dell’Angelo); 1° maggio (Festa del lavoro); 2 giugno (Festa della Repubblica) e poi il santo patrono. Cadranno di domenica la Festa della Liberazione e i giorni di San Francesco e di Ognissanti. Fissata invece al 10 dicembre la giornata dedicata alle Marche: le scuole sono invitate a partecipare alle iniziative, ma le attività didattiche non saranno sospese. Sulla base di quanto stabilito dalla Regione, le scuole possono comunque deliberare fino a un massimo di 3 giorni di sospensione aggiuntiva della didattica. Non solo, gli istituti superiori possono anche anticipare l’inizio delle attività didattiche o proseguirle oltre il termine fissato per classi e studenti interessati dai Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (Pcto). Oppure per specifici progetti, come quelli finalizzati all’istruzione per gli adulti. Non resta che godersi gli ultimi giorni di vacanza.




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