Cultura

Ulrika Spacek – Expo | Indie For Bunnies

A febbraio gli Ulrika Spacek sono tornati con questo loro quarto LP, il loro primo per la Full Time Hobby, con cui hanno firmato di recente un contratto.

“EXPO”, registrato dalla stessa band inglese tra Londra e Stoccolma, arriva a distanza di tre anni da “Compact Trauma” ed è un simbolo dell’arte collettiva e una dialettica tra analogico ed elettronico.

Credit: Anya Broido

Sebbene le loro fondamenta siano ben radicate nel mondo del rock psichedelico e sebbene siano ispirati più che mai da elementi elettronici, gli Ulrika Spacek sono interessati al glitch che esiste tra i due. La loro musica tiene conto del calore umano e dell’isolamento digitale, in parti uguali accogliente e del tutto alienante.

Con “Picto”, uno dei singoli che ha anticipato questa release, gli Ulrika Spacek sperimentano e spaziano tra diverse sonorità con percussioni sempre intense e mai scontate, una leggera spolverata di psichedelia e synth che disegnano melodie gradevoli quanto accessibili.

Altrettanto interessante poco dopo “Build A Box Then Break It” che parte proprio dalle percussioni per poi svilupparsi con synth e chitarre, mantenendo però un’atmosfera sempre rilassata e con degli elementi angelici e un’avvolgente gentilezza trip-hop.

“Showroom Poetry” ha davvero un non so che di poetico e, sebbene malinconica, riesce a mantenere un ritmo delicato e tranquillo, mentre “Weights & Measures”, forse il brano migliore di “Expo”, ci propone un’eleganza di qualità jazzy con cui si fondono elementi elettronici e il risultato è incredibilmente rilassante.

Un lavoro di qualità con atmosfere magiche e toni soft, che permette alla bandi di Londra di sperimentare lasciandoci sonorità ipnotiche e melodie sempre gustose, capaci di riscaldare il cuore di chi ascolta. Un altro bel passo in avanti per gli Ulrika Spacek.


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