Prima la lite, poi i killer che rientrano: l’omicidio a Bisceglie
Emergono nuovi particolari rispetto all’omicidio che si è consumato la scorsa notte a Bisceglie dove il 42enne barese Filippo Scavo – già noto alle forze dell’ordine e appartenente al clan Strisciuglio – è morto dopo essere stato ferito da un colpo di pistola all’interno della discoteca Divine Club, l’ex Divinae Follie.
La vittima era di Carbonara, conosciuto negli ambienti criminali con il soprannome ‘Occhione’, ed era arrivato all’ex Divinae con degli amici. Nel corso della serata due gruppi diversi, appartenenti a clan rivali del barese, si affrontano. Interviene la sicurezza, che cerca di espellere tre soggetti: quelli che avevano innescato la lite con il gruppo nel quale c’era Scavo. I tre, però, dall’esterno della porta verde che funge da entrata e via di fuga hanno fatto resistenza e – tirando fuori l’arma, scarrellandola e minacciando di sparare – sono riusciti in qualche maniera a intrufolarsi nuovamente nel locale. Raggiungendo così Scavo e ferendolo mortalmente con un colpo di pistola alla gola. L’intero gruppo di cui facevano parte i killer si è dato poi alla fuga.
Sulle tracce di chi ha sparato, adesso, lavorano incessantemente i carabinieri del comando provinciale di Trani e della tenenza di Bisceglie. I militari hanno già acquisito le registrazioni dei sistemi di videosorveglianza, mentre la Direzione Distrettuale Antimafia di Bari ha aperto un fascicolo d’inchiesta per omicidio con l’aggravante mafiosa.




