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OPPO Find X9 Ultra ufficiale in Italia: prezzo, fotocamere e caratteristiche

OPPO torna a fare sul serio. Il Find X9 Ultra è il nuovo camera flagship dell’azienda cinese, presentato oggi a livello globale a un prezzo di 1.699,99 euro: una cifra importante, in linea con i top di gamma di Samsung e Apple, che posiziona il dispositivo senza ambiguità nella fascia più alta del mercato.

La promessa è quella di mettere in tasca un sistema fotografico da professionista, con un teleobiettivo periscopico 10x da 50 megapixel che OPPO dichiara essere il primo al mondo, una doppia fotocamera da 200 megapixel e cinque anni di collaborazione con Hasselblad alle spalle. Se anche solo una parte di queste promesse è mantenuta, vale la pena che ci addentriamo nei dettagli.

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Il telescopio in tasca che nessuno aveva ancora fatto

Il cuore del Find X9 Ultra è un sistema a cinque fotocamere posteriori, e il pezzo più interessante è senza dubbio il teleobiettivo periscopico da 50 megapixel con zoom ottico 10x: OPPO lo dichiara il primo al mondo con queste caratteristiche, e la soluzione tecnica adottata per ottenerlo è tutt’altro che banale.

Il percorso della luce viene piegato cinque volte all’interno di una struttura a prisma, riducendo del 30% la lunghezza del modulo rispetto a una soluzione tradizionale: in pratica, hanno dovuto reinventare la geometria interna per far stare una focale così lunga in uno smartphone. Ma non era la prima volta che lo facevano (seppur in modo più “semplice”): vi ricordate di Reno zoom 10x?

A supporto, ci sono due fotocamere da 200 megapixel: la principale con sensore Sony LYTIA 901 da 1/1,12 pollici e apertura f/1.5, e un teleobiettivo 3x con sensore da 1/1,28 pollici e distanza minima di messa a fuoco di 15 cm, utilizzabile quindi anche come lente macro. Completa il sistema un’ultra-grandangolare da 50 megapixel e una True Color Camera multispettrale per il bilanciamento del bianco. La copertura focale dichiarata va da 14 mm fino a 460 mm: una gamma che su una fotocamera tradizionale richiederebbe almeno tre obiettivi separati.

Cinque anni di collaborazione con Hasselblad hanno prodotto la nuova Hasselblad Master Mode, che secondo OPPO evita il tone mapping aggressivo tipico degli smartphone e permette di scattare in formato RAW su sei lunghezze focali diverse: 14, 23, 47, 70, 139 e 230 mm.

Disponibili anche nove simulazioni di pellicola classiche e la possibilità di creare preset personalizzati. Per chi vuole ancora più portata, l’accessorio opzionale teleconverter Hasselblad 300mm Explorer porta la focale equivalente a 300 mm con zoom ottico 13x, abbinandosi al sensore da 200 megapixel per risultati fino a 30x e oltre.

Gira come un cinema, registra come un pro

Sul fronte video, OPPO ha deciso di non lasciare nulla al caso. Find X9 Ultra supporta la registrazione 4K a 60fps in Dolby Vision HDR su tutto l’intervallo di zoom da 0,6x a 30x, la ripresa 4K a 120fps per il rallenty cinematografico e, novità assoluta per un flagship OPPO, la registrazione 8K a 30fps. Sono numeri che fino a poco tempo fa appartenevano esclusivamente alle videocamere professionali dedicate.

Per chi lavora in post-produzione, il dispositivo introduce O-Log2, un profilo colore che preserva maggiori dettagli nelle ombre e amplia la gamma dinamica disponibile per il color grading. Il materiale è certificato ACES, il che significa che si integra direttamente nei flussi di lavoro professionali senza conversioni intermedie.

Si aggiunge il supporto ai 3D LUT di terze parti, caricabili direttamente sul dispositivo per monitorare in tempo reale la correzione colore, con la possibilità di integrarli definitivamente nel file video tramite la funzione LUT Burn-in.

C’è anche una partnership con Meta per ottimizzare la condivisione su Instagram: OPPO promette una qualità video quasi senza perdita dalla cattura alla pubblicazione. È una mossa che ha senso, considerando che buona parte del pubblico di questo dispositivo probabilmente pubblica sui social prima ancora di pensare alla post-produzione. Quanto questa ottimizzazione sia realmente percepibile rispetto a uno smartphone concorrente è qualcosa che solo una prova sul campo potrà dirci.

Tutto il resto funziona all’altezza della fotocamera?

Il display è un AMOLED QHD+ da 6,82 pollici a 144Hz con luminosità di picco HDR dichiarata a 3.600 nit: un valore che sulla carta dovrebbe garantire una leggibilità ottima anche in piena luce solare. Il minimo scende fino a 1 nit per l’uso al buio, una gamma dinamica di luminosità che su uno schermo di queste dimensioni è tutt’altro che scontata.

Sotto la scocca troviamo lo Qualcomm Snapdragon 8 Elite Gen 5, affiancato da un sistema di raffreddamento che OPPO chiama Encapsulated Thermal Unit. La scelta del chip è quella giusta: si tratta della piattaforma più potente disponibile oggi su Android, e la sua presenza è indispensabile per gestire senza intoppi la registrazione in 8K e l’elaborazione delle fotocamere da 200 megapixel. La batteria da 7.050 mAh è una delle più capienti mai viste su un camera flagship, benché più piccola di quella di OPPO Find X9 Pro. L’azienda ci ha spiegato che lo spazio è stato “rubato” del nuovo blocco fotocamere. La ricarica cablata arriva a 100W con tecnologia SUPERVOOC, quella wireless a 50W con AIRVOOC.

Sul fronte design, la scocca posteriore è in pelle vegana con i loghi OPPO e Hasselblad allineati orizzontalmente, almeno per la colorazione Tundra Umber, oppure Canyon Orange, quest’ultima in fibra di grado aeronautico. Le certificazioni IP66, IP68 e IP69 garantiscono protezione completa da acqua e polvere, inclusa l’esposizione ad acqua calda ad alta pressione prevista dall’IP69: una combinazione tripla che pochi dispositivi sul mercato possono vantare.

Il software è ColorOS 16, con alcune funzioni AI interessanti come AI Mind Space per l’organizzazione dei contenuti e AI Menu Translation per i viaggiatori, mentre AI Mind Pilot, la funzione più ambiziosa che coordina più modelli AI in autonomia, arriverà sul mercato italiano in un secondo momento tramite aggiornamento OTA.

Prezzo e disponibilità

Il prezzo di listino è 1.699,99 euro per l’unica configurazione da 12GB di RAM e 512GB di storage, disponibile da oggi 21 aprile su OPPO Store e presso i principali rivenditori. È una cifra che non lascia spazio a fraintendimenti: siamo nel territorio dei flagship più costosi sul mercato, alla pari con Samsung Galaxy S25 Ultra e sopra l’iPhone 16 Pro Max nella sua configurazione base. Chi vuole questo telefono deve sapere fin da subito che si tratta di un impegno economico serio.

Nel primo mese di vendita, però, ci sono alcune offerte che vale la pena conoscere. Nei punti vendita aderenti, il dispositivo è acquistabile in bundle con cover magnetica e caricabatterie SUPERVOOC da 100W, e chi ha uno smartphone da sostituire può accedere a un trade-in fino a 300 euro, che porta il prezzo effettivo minimo a 1.399,99 euro.

Su OPPO Store, invece, è disponibile un pacchetto omaggio che include Magnetic Selfie Ring Light, Magnetic Grip, Magnetic Neck Holder e cover magnetica, per un valore dichiarato di 153,96 euro.

A completare il quadro, tre mesi di Google AI Pro con 5TB di spazio cloud e tre mesi di Spotify Premium sono inclusi nell’acquisto. Il teleconverter Hasselblad 300mm Explorer, che nel comunicato viene presentato come accessorio separato dal valore di 599,99 euro, è acquistabile in abbinamento al telefono a 299,99 euro: una metà del prezzo che, se l’obiettivo è davvero all’altezza delle specifiche dichiarate, potrebbe essere una delle aggiunte più interessanti dell’intero pacchetto. L’estensione della garanzia a tre anni è disponibile invece a 9,99 euro invece dei 59,99 euro di listino.

A 1.699,99 euro, OPPO non sta vendendo uno smartphone: sta vendendo una scommessa. La scommessa che un pubblico abituato a Canon, Sony e Nikon possa trovare in un telefono tutto quello che cerca, senza dover portare con sé una borsa piena di obiettivi.

È una direzione in cui l’industria mobile si muove da anni, ma il salto qualitativo che serve per convincere davvero i fotografi più esigenti non è mai stato così vicino.

Scheda tecnica OPPO Find X9 Ultra

Design e display

  • Display: AMOLED LTPO 6,82 pollici, 3168×1440, 510 ppi, 1-144Hz
  • Luminosità: 800 nit tipica / 1.800 nit HBM / 3.600 nit picco HDR / 1 nit minima
  • PWM Dimming: 2160Hz
  • Protezione: Corning Gorilla Glass Victus 2
  • HDR: Dolby Vision, HDR Vivid
  • Certificazioni: IP66, IP68, IP69
  • Dimensioni: 163,16 x 76,97 x 9,10 mm (Tundra Umber) / 163,16 x 76,97 x 8,65 mm (Canyon Orange)
  • Peso: 236 g (Tundra Umber) / 235 g (Canyon Orange)

Fotocamere posteriori

  • Principale: Sony LYTIA 901, 200MP, 1/1,12″, 23mm, f/1,5, OIS
  • Ultra-grandangolare: Sony LYT-600, 50MP, 1/1,95″, 14mm, f/2,0, autofocus
  • Teleobiettivo 3x: OmniVision OV52A, 200MP, 1/1,28″, 70mm, f/2,2, OIS, messa a fuoco minima 15cm
  • Teleobiettivo 10x: Samsung JNL, 50MP, 1/2,75″, 230mm, f/3,5, periscopio a prisma quintuplo, Sensor Shift OIS
  • True Color Camera: 3,2MP multispettrale, 24 canali, f/2,4, 95° FOV
  • Gamma focale: 14mm-460mm

Fotocamera anteriore

  • Samsung ISOCELL JN5, 50MP, 1/2,75″, 21mm, f/2,4, autofocus

Prestazioni

Batteria e ricarica

  • Batteria: 7.050 mAh Silicon-Carbon di terza generazione
  • Ricarica cablata: 100W SUPERVOOC (fino a 55W con USB-PD)
  • Ricarica wireless: 50W AIRVOOC
  • Ricarica wireless inversa: sì

Connettività

  • 5G, Dual SIM, NFC, Bluetooth 6.0Wi-Fi 7, USB 3.2 Gen 1
  • 4 microfoni, AI LinkBoost con chip OPPO NetworkBoost

Colori e configurazioni

  • Tundra Umber (pelle vegana), Canyon Orange (fibra aeronautica)
  • 12GB + 512GB: 1.699,99 euro

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