Scienza e tecnologia

Recensione OPPO Find X9 Ultra: lo smartphone davvero Ultra



Nel 2025 abbiamo incoronato OPPO Find X9 Pro come il miglior smartphone dell’anno. È stata quindi una bella sorpresa scoprire che la versione Ultra di questo smartphone, appena ufficializzata, sarebbe arrivata sul nostro mercato, alzando l’asticella ancora più in alto. Scopriamo nella nostra recensione completa se OPPO è riuscita nell’intento. 

Confezione

Nella confezione troviamo solo il cavo USB-A/USB-C. Più avanti parleremo anche del kit Hasselblad per la fotografia, che viene venduto come un accessorio separato, scontato al lancio.



Costruzione ed Ergonomia

Dal punto di vista costruttivo OPPO ha ancora una volta fatto un ottimo lavoro, seppur su uno smartphone dalle dimensioni non certo compatte e quindi con un’ergonomia non esattamente per tutti. Find X9 Ultra è uno smartphone grande e il blocco fotografico sporgente acuisce ancora questa sensazione rispetto alla variante Pro. Lo spessore dello smartphone è di 8,65mm, mentre il peso arriva a ben 235 grammi. Non sono pochi, ma nel quotidiano è un peso comunque commisurato alle dimensioni dello smartphone. Il design è poi arricchito da un effetto “onde” nella versione arancione da noi provata, oppure da una doppia finitura effetto pelle per la versione scura, che richiama gli stilemi di Hasselblad.

Lo smartphone è poi resistente ad acqua e polvere secondo gli standard IP68 e IP69, resistendo anche ad acqua ad alta pressione e ad alta e bassa temperatura.

In più è certificato SGS contro le cadute.



Hardware

La scheda tecnica è quella del suo fratello “minore”, spremuta quanto più possibile per un premium di questo calibro. Abbiamo il processore Snapdragon 8 Elite Gen 5 octa core a 3 nanometri, 12 GB di RAM LPDDR5X e 512 GB di memoria interna UFS 4.1. Velocissima. I puristi avranno notato il ritorno al processore Qualcomm, invece di quello Mediatek del modello Pro, che in ogni caso ci aveva assolutamente convinto sotto ogni aspetto. Abbiamo poi un nuovo sistema di raffreddamento che integra un sistema di Encapsulated Thermal Unit, che in sostanza fa da buffer per assorbire rapidamente i picchi di temperatura, prima ancora del classico strato di dissipazione. Le prestazioni infatti sono molto buone con un mantenimento delle prestazioni anche su un periodo più prolungato. Ottimo per chi scatta e registra molti video all’aperto.

Ovviamente non c’è la possibilità di espandere la memoria.

La connettività è molto completa: Wi-Fi 7, Bluetooth 6.0, NFC, 5G, supporto per le eSIM e anche uscita video tramite USB-C 3.2. Se vogliamo fargli le pulci segnaliamo l’assenza di connettività SOS satellitare e di ultrawideband. L’audio è stereo ed è decisamente valido.



Fotocamera

Il comparto fotografico di questo OPPO Find X9 Ultra è pieno di sorprese. I sensori sono ben 5. Se escludiamo il comunque gradito sensore True Color Camera, le altre sono vere fotocamere. Abbiamo una nuova fotocamera principale da 200 megapixel ƒ/1.5 da 1/1.12″, diventando la fotocamera da 200 megapixel più grande su di uno smartphone. Record simile per la fotocamera zoom 3x, che diventa la fotocamera tele più grande mai montata su di uno smartphone (1/1.28″). Abbiamo poi altre due fotocamere, entrambe da 50 megapixel: una ultra grandangolare e anche una 10x, che segna il ritorno di questo tipo di ingrandimento direttamente su di uno smartphone, dopo una lunghissima assenza (quando OPPO era stata la prima).

Queste fotocamere sono sorprendenti. Le immagini sono di grandissima qualità, nitide e lo scatto è sempre preciso. Anche a distanza la messa a fuoco funziona bene e la stabilizzazione funziona in modo eccezionale. Sul sensore da 10x è sul sensore stesso e non sulle lenti, visto che è composto da 5 prismi che riflettono la luce in un sistema periscopico molto particolare.

È quasi l’unico smartphone in commercio con un sistema di doppio zoom veramente efficace e utile. Tutte le fotocamere poi hanno risoluzioni notevoli, permettendo di eseguire crop direttamente sul sensore senza particolare perdita. Le foto sono gestite ottimamente anche di notte o in condizioni di luce difficili, dove fa bella mostra di sé l’HDR in real time che mostra l’effetto dell’HDR già dall’anteprima di scatto. Se su alcuni specifici scatti alcuni concorrenti potrebbero ancora realizzare scatti più piacevoli (anche se dipende dal gusto), questo si conferma come la miglior soluzione a tutto tondo per scattare foto.

Anche per la fotocamera frontale da 50 megapixel ƒ/2.4, che è dotata di autofocus e non delude affatto. Una curiosità: questo è uno dei pochi smartphone ha realizzare file anche da oltre 20MB a dimostrazione di come OPPO abbia scelto una compressione meno aggressiva nelle sue foto.

Molto bene anche per quanto riguarda la parte video, che vi permette di realizzare filmati in 4K fino a 120fps anche in Dolby Vision, oppure anche in 8K a 30fps. Sono filmati stabili e con un ottima gestione della luce e dello zoom. Solo il passaggio fra le fotocamere e forse un po’ netto in termini di calcolo della temperatura colore. Ma si può migliorare con un aggiornamento.

Tra le funzionalità più avanzate segnaliamo la Master Mode di Hasselblad con 9 “pellicole” fra cui scegliere e la possibilità di usare il quick button “fisico” per il controllo dello zoom. I professionisti apprezzeranno il formato RAW MAX a 16bit con certificazione Adobe e nel comparto video la possibilità di vedere una LUT in anteprima su un video Log e anche di applicarla direttamente durante la registrazione, per quelle situazioni in cui si vuole il massimo della qualità ma non si ha voglia di spendere tempo nel color grading.

OPPO offre poi un kit Hassedblad, che ha lavorato anche alla realizzazione delle fotocamere del telefono. Si tratta di un kit che include una cover grip, dei supporti per filtri, un teleconvertitore da 300mm e una staffa da treppiede. La cover è bella, non troppo grande, pur integrando senza bisogno di altri accessori un grip per impugnare meglio il telefono durante lo scatto. La cover va caricata tramite USB-C se si vuole sfruttare il tasto di scatto e la rotellina dello zoom. Non funge da powerbank. Montato il supporto per il teleconvertitore sul blocco fotocamere si può poi utilizzare il teleconvertitore. Questo vi permette di fare scatti ottici a 13x con una profondità di campo assurda, che solo una vera fotocamera potrebbe offrirvi. Certo è un accessorio che va montato e smontato all’evenienza, cosa a cui comunque i fotografi sono abituati. È un fastidio che in certi specifici contesti è assolutamente giustificabile da scatti altrimenti impossibili da fare per uno smartphone.



Display

Lo schermo di questo smartphone è un enorme 6,82 pollici, ancora leggermente più grande del modello Pro. Le similitudini sono molte, ma Ultra trova comunque il modo di distinguersi anche su questo fronte. Abbiamo un refresh rate infatti che parte da 1 Hz e arriva qui addirittura a 144 Hz, un valore molto alto, sfruttabile solo in una manciata di giochi. La luminosità varia invece poi fra 1 e 1800 nit, con picchi di 3.600 nit. Supporta ovviamente il Dolby Vision e abbiamo anche un PWM Dimming aumentato a 2.160 Hz per chi soffre di affaticamento durante l’utilizzo in condizioni di scarsa illuminazione. Il pannello OLED e il suo vetro sono completamente piatti e lo smartphone mette sul piatto una pellicola preapplicata a protezione. Lo schermo ha una risoluzione QHD+ (1.440 x 3.186 pixel) e si tratta di un’eccellente unità per rivedere gli scatti che avete realizzato con questa piccola “bestia”. Il software supporta poi l’always-on display completo.



Software

Anche su questo smartphone troviamo la già apprezzatissima ColorOS 16 basata su Android 16. Anche per questo smartphone l’azienda propone 5 nuove versioni di Android (quindi fino ad Android 21) e 6 anni di aggiornamento, in media con gli smartphone top di gamma e premium del mercato (ma c’è chi offre un paio di anni in più).

L’interfaccia non riserva sorprese rispetto a quanto visto sui sui predecessori. Eppure l’azienda lo ha comunque scelto per introdurre alcune funzionalità fino ad ora inedite. Parliamo principalmente di funzioni AI, che abbiamo trovato davvero utili. Mind Space infatti si arricchisce di nuove modalità. Si tratta della sezione che analizza e tiene organizzati i vostri appunti, che avete preso al volo semplicemente premendo lo Snap Key. Adesso infatti è possibile aggiungere al volo scontrini che vengono catalogati creando un report automatico delle spese direttamente dentro all’applicazione. Veramente pratico (e funziona bene!). Allo stesso modo c’è integrato all’interno una AI che permette di sfruttare altre AI (come Gemini, Perplexity e Deepseek), che però ancora non sembra essere integrate con Mind Space come suggerito.

Funziona bene il nuovo Live space sulla lock screen che sposta in una pillola notifiche e altre distrazioni (come il player musicale). Esordisce poi su X9 Ultra l’integrazione con AirDrop di Apple per inviare i file. Un software che evolve molto rapidamente e che nelle ultime incarnazioni ci ha convinto sempre di più.



Autonomia

La batteria di questo smartphone è da 7.050 mAh. È una batteria enorme e questo è possibile grazie alla tecnologia al silicio carbonio. È comunque più piccola della batteria del Pro ma ci è stato spiegato che questo è dovuto alla dimensione che le fotocamere occupano all’interno della scocca. Questa batteria è comunque ottima, visto che nonostante il processore potentissimo lo smartphone offre un’ottima gestione energetica. Non è strano concludere due giorni con utilizzo blando. Difficile però pensare che possiate comprare uno smartphone simile per farne un utilizzo blando. Riuscirete comunque a completare una giornata piena, probabilmente anche una con molti scatti e molte foto.

In più abbiamo anche la ricarica cablata a ben 100W (ancora più veloce di quella del Pro) e quella wireless a 50W! Veramente impressionante e che mette anche in ridicolo soluzioni più “standard” usate dai concorrenti.



Prezzo

OPPO Find X9 Ultra viene venduto in Italia a 1.699€, un prezzo veramente alto, ben 400€ in più del modello Pro. Si tratta di una nuova fascia ultra-premium che raramente ha visto il suolo italiano. Sono prezzi altissimi, ma purtroppo sdoganati anche dai concorrenti (con tagli di memoria generosi anche smartphone come gli iPhone Pro Max e i Galaxy S hanno superato queste cifre).

La promo di lancio prevede l’alimentatore da 100W incluso nel prezzo, la possibilità di oltre 300€ di sconto con il trade-in e altri benefici come 3 mesi di Google AI Pro incluso.

Sempre e solo al lancio troviamo poi la possibilità di avere il kit fotografico Hasselblad, insieme alla magnetic cover e alcuni gadget magnetici a 299€ invece di 599€.

Foto

Il sample per questa recensione è stato fornito da OPPO, che non ha avuto un’anteprima di questo contenuto e non ha fornito alcun tipo di compenso monetario. Potete leggere maggiori informazioni su come testiamo e recensiamo dispositivi su SmartWorld a questo link.

Giudizio Finale

OPPO Find X9 Ultra

OPPO Find X9 Ultra è il miglior smartphone in commercio, senza paura di sbagliare. Il prezzo riflette questa affermazione e non poteva, purtroppo, essere altrimenti. OPPO ha alzato ancora l’asticella, soprattutto sul comparto fotografico, con un kit che gli altri smartphone non offrono. Il tutto mantenendo al top tutto quello che conta in uno smartphone: display, software, batteria e sistemi di ricarica. I concorrenti devono temere questo gli altri OPPO Find. L’unico deterrente dall’acquisto, oltre al prezzo, sono le dimensioni.

Sommario

Costruzione ed Ergonomia 8.5

Hardware 9

Fotocamera 9

Display 9

Software 8.5

Autonomia 8.5

Prezzo 6

Voto finale

OPPO Find X9 Ultra

Pro

  • Ottima autonomia
  • Ricarica fulminea
  • Ottimo display
  • Kit fotografico al top

Contro

  • Prezzo alto
  • Dimensioni generose
  • Ricarica magnetica solo con cover
  • Il teleconvertitore costa caro

Emanuele Cisotti

Emanuele Cisotti
Ho fondato AndroidWorld nel 2008 durante il mio periodo di studi di ingegneria a Firenze. Ho continuato a gestire AndroidWorld e poi SmartWorld, espandendo quindi l’ambito di competenza, all’interno prima di Banzai Media e poi di Mondadori. A oggi svolgo principalmente il lavoro di gestione del mio team e di rapporto con i marchi, ma non per questo sono meno operativo. Sono conosciuto principalmente per le mie video recensioni di smartphone su YouTube, ma la mia specializzazione riguarda anche wearable (come smartwatch e smart ring), dispositivi di domotica e altri gadget tecnologici sfiziosi. Molti di questi trovano spazio sul canale TikTok di SmartWorld.

Dal 2011 al 2014 ho lavorato sulla rivista Android Magazine disponibile in edicola e in versione digitale. Sono autore di tre guide riguardanti Android edite da LSWR. Tre le mie passioni principali la musica elettronica (in quasi qualsiasi declinazione) e le costruzioni LEGO, che sono il principale nemico del mio conto in banca.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »