Puglia

Monitoraggio ambientale, Coalizione Civica: “Il giallo dei dati e il silenzio delle istituzioni”

“Abbiamo appreso ieri delle gravi  discrepanze emerse tra i report inviati al Comune e quelli del monitoraggio reso pubblico dall’industria. La Città ha il diritto di sapere cosa respira”, dichiarano i consiglieri comunali di Coalizione Civica Carmine Doronzo e Michela Diviccaro, insieme agli attivisti.

“Quindici fuoriuscite anomale di gas e “farina” in appena un anno e mezzo, autorizzazioni ambientali scadute nel silenzio delle istituzioni e un preoccupante “giallo” sui dati del monitoraggio ambientale. È lo scenario inquietante emerso, infatti, durante la Commissione Ambiente, cui hanno partecipato anche i vertici di OAP, sul rinnovo dell’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale), convocata d’urgenza dopo l’ennesimo incidente registrato lo scorso 1° giugno presso la cementeria, che ha gettato nell’allarme la cittadinanza che chiede giustamente spiegazioni. Sono emersi dettagli “gravissimi”. Secondo le segnalazioni ufficiali- che l’azienda è obbligata a trasmettere per legge- i fenomeni di fuoriuscita anomala sono stati ben 13 nel corso del 2025 e già 2 nel 2026 (nei mesi di febbraio e giugno). Numeri impressionanti, resi ancora più pesanti dal fatto che l’impianto, dall’inizio dell’anno, ha già effettuato diversi turni di spegnimento.

Il giallo dei dati e il silenzio delle istituzioni è però un cortocircuito emerso sui controlli. Esiste infatti una importante incongruenza tra i report trasmessi dall’Arpa al Comune – che certificano tutti i 15 eventi anomali – e i canali di monitoraggio pubblici consultabili da cittadini/e, dai quali la situazione risulterebbe tutto, paradossalmente, “nella norma”. Come se non bastasse, l’intera attività dello stabilimento sta proseguendo con autorizzazioni integrate ambientali già scadute e in prorogatio da due anni: gli uffici comunali hanno inviato ripetuti solleciti finiti nel vuoto e senza ricevere alcun riscontro. Noi di Coalizione Civica, più volte accusati dal Sindaco urlante di non volere il bene della città, crediamo che questo quadro sia gravissimo.

Parliamo di salute pubblica e di tutela del territorio, non di burocrazia. Non si può far finta di nulla davanti a dati così altamente discordanti e autorizzazioni scadute. Il Sindaco Cannito, che in Consiglio Comunale alza la voce e urla contro chiunque chieda risposte chiare su questi temi, deve smetterla di nascondere la testa sotto la sabbia. In qualità di massima autorità sanitaria locale, Cannito ha il dovere di pretendere immediata chiarezza. Solleciti la Provincia, pretenda gli accertamenti ispettivi necessari, renda pubblici i risultati e valuti ogni provvedimento di blocco temporaneo. La città di Barletta ha il diritto sacrosanto di conoscere la verità su ciò che respira ogni giorno. Come Coalizione Civica continueremo, con associazioni e comitati, a non abbassare la guardia e, in assenza di atti concreti e immediati da parte del Sindaco e degli enti competenti, valuteremo formali azioni ed esposti presso le autorità competenti”.


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