Emilia Romagna

maxi truffa da 65mila euro sventata a Gambettola – Forlì24ore.it

L’Arma individua uno dei responsabili nel napoletano e blocca il denaro prima che sparisca all’estero

Un sms apparentemente ufficiale del circuito Nexi, poi la telefonata di un finto operatore bancario e infine quella di un sedicente carabiniere della Caserma di Cesena. È la trappola tesa nei giorni scorsi a un giovane del posto, rimasto vittima di una sofisticata truffa informatica basata sulla tecnica dello spoofing, che permette di mascherare il vero numero di telefono di chi chiama facendolo apparire come quello di un contatto fidato.

I raggiri sono scattati quando il ragazzo è stato avvisato di presunti movimenti sospetti sul proprio conto corrente. Per mettere al sicuro i risparmi, i malviventi lo hanno convinto a effettuare con urgenza due bonifici istantanei su coordinate bancarie diverse, tra cui un conto digitale Revolut, per una cifra complessiva di circa 65.000 euro.

Una volta compreso l’inganno, la vittima si è presentata alla Stazione dei Carabinieri di Gambettola. Le indagini lampo, coordinate dalla Procura della Repubblica di Forlì e supportate da approfonditi accertamenti bancari, hanno permesso ai militari di risalire a un diciottenne italiano residente nella provincia di Napoli, che è stato denunciato per concorso in truffa. L’intervento tempestivo ha consentito inoltre di congelare i conti correnti utilizzati per l’operazione, recuperando quasi l’intera somma che era già stata trasferita e che ora si trova sotto sequestro preventivo in attesa di essere restituita al legittimo proprietario.

I carabinieri del Comando Provinciale di Forlì – Cesena spiegano che questo genere di episodi, legati a richieste di bonifici immediati spesso diretti verso l’estero, si sta ripetendo con frequenza sul territorio. Per questa ragione, l’Arma ricorda alla cittadinanza che nessun militare, appartenente alle forze dell’ordine, dipendente di enti pubblici o di istituti di credito richiederà mai versamenti di denaro, consegna di preziosi o codici di accesso ai conti correnti con il pretesto di tutelare i risparmi o sbrigare pratiche urgenti. In caso di chiamate sospette, l’invito è di interrompere subito la conversazione e di segnalare l’accaduto contattando immediatamente il numero di emergenza 112.


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