Potenza, uffici e una facoltà UniBas per il rilancio del centro storico
Presentate le linee guida del Laboratorio voluto da FI; Spinta decisiva: il trasferimento di uffici e di una facoltà UniBas per il rilancio del centro storico di Potenza
POTENZA – Redigere una carta delle proposte da presentare annualmente a Comune e Regione per vedere cosa (e come) sarà possibile realizzare. E’ questo il fine ultimo del “Laboratorio permanente del centro storico” – voluto da Forza Italia – che ieri mattina (27 giugno 2026) nella sala delle commissioni consiliari ha fatto la sua prima uscita pubblica.
UNA SPINTA IN PIU’ CON IL CONTRIBUTO DI TUTTI
«Il centro storico – ha dichiarato il vice presidente del consiglio comunale, Antonella Tancredi – non deve essere visto solo come il luogo delle criticità perché possiede tante potenzialità che, se opportunamente valorizzate e sostenute, possono essere la chiave di volta per fare uscire “borgo antico” da quel “limbo” in cui vive da decenni». Per farlo «serve il contributo di tutti: residenti, commercianti, cittadini, associazioni e professionisti». A questo bisogna aggiungere «che portare – così il consigliere regionale, Fernando Picerno – gli uffici e anche almeno una Facoltà dell’Università in centro storico comporterebbe una spinta in più e non da poco».
Oltre ai consiglieri Picerno e Vaccaro, tra i promotori anche Francesca Conte che sarà la coordinatrice del laboratorio. Insomma chiunque potrà portare il suo contributo e anche quella che può essere una problematica da risolvere «affinché – si è detto – il centro storico sia vivibile e quindi vissuto». A giocare a favore «ci sono i cittadini, oltre che i residenti, che continuano a credere che il borgo antico abbia ancora un futuro e che nulla sia ancora definitivamente perso». L’auspicio è che «da oggi si cominci a lavorare concretamente». Da ieri, segnato l’avvio operativo di un progetto che mira a trasformare il nucleo antico della città da area in sofferenza a vero e proprio motore pulsante della comunità. Il Laboratorio nasce come uno spazio inclusivo e trasversale, concepito per superare le logiche di partito e accogliere il contributo di chiunque abbia a cuore il futuro di Potenza.
IL LABORATORIO
Durante l’incontro di ieri, illustrate le linee guida del regolamento e il funzionamento tecnico del laboratorio. I partecipanti hanno avviato il confronto per individuare le primissime priorità urgenti su cui intervenire, con particolare attenzione ai temi caldi della viabilità e del sostegno al commercio locale.
Il piano programmatico del “Laboratorio” si articola su quattro pilastri fondamentali per il rilancio del centro: rigenerazione urbana, accessibilità e potenziamento della mobilità per migliorare i collegamenti con il resto della città. Per quanto riguarda il rilancio economico e commerciale si punta al contrasto allo spopolamento attraverso strategie di marketing territoriale, incentivi per l’apertura di nuove attività artigianali e di vicinato, e creazione di spazi di co-working e incubatori per start-up capaci di attrarre giovani professionisti. Poi lo sviluppo di un turismo di qualità legato a eventi e mostre. Infine costituzione di tavoli di lavoro inclusivi per raccogliere proposte da ogni orientamento politico e dare voce alla consulta giovanile. Certo non sarà un lavoro facile anche perché spesso, purtroppo, le istanze dei più giovani si scontrano con quelli dei residenti.
LA MOVIDA
Il caso tipico è la movida. In estate o nei fine settimana non sono pochi i casi di residenti che allo scoccare della mezzanotte chiedono l’intervento delle forze dell’ordine per la musica troppo alta. Come difficile conciliare la voglia di “salire sopra Potenza”, con l’assenza di parcheggi e con un trasporto pubblico che di certo non aiuta. Altro tema quello della sicurezza. «Bisognerebbe ritornare – ha detto il consigliere Picerno – al Poliziotto di quartiere perché le pattuglie che comunque passano non hanno l’accesso nei vicoli che la sera tardi si trasformano in luoghi di bivacco e di degrado».
Durante l’incontro di ieri mattina sono state illustrate le linee guida del regolamento e il funzionamento tecnico del laboratorio. I partecipanti hanno avviato il confronto per individuare le prime priorità su cui intervenire.
Infine è stata definita la programmazione dei prossimi tavoli di lavoro tematici che si riuniranno nelle prossime settimane per elaborare i documenti programmatici.
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